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ITS GEM VALENZA

 

E’ all’Open Day del 10 settembre confermata la presenza di Silvia Verduzio, direttore Risorse Umane PGI Cartier.

Valenza, 28 agosto 2022 – Cresce il numero delle iscrizioni all’ITS GEM, mentre la campagna di
comunicazione vola sui muri dell’Alessandrino. E, intanto, è conto alla rovescia per l’avvio del cantiere
che renderà accessibili e conformi le aule del nuovo corso di Tecnico Superiore della filiera orafa e
del gioiello. Il nuovo percorso di studi, che trova sede nello storico complesso San Domenico a Valenza,
è formalmente in attesa dell’approvazione da parte della Regione Piemonte, che lo finanzierà interamente,
ma dispone già di 20 mila euro di borse di studio per i ragazzi che si iscriveranno in questi giorni.
Sarà la Fondazione ITS TAM di Biella, che opera nel settore Tessile, Abbigliamento, Moda, a occuparsi
dell’allestimento delle aule, i cui lavori sono previsti dal primo settembre in avanti, in tempo per
consegnare gli spazi, quando in ottobre partiranno le lezioni. I 200 metri quadrati messi a disposizione dal
Comune di Valenza all’istituto (la convenzione è stata firmata a fine luglio alla presenza dei rappresentanti
delle associazioni datoriali e dello staff dell’assessore Elena Chiorino) verranno occupati da due aule e
una segreteria. Saranno predisposti nuovi pavimenti flottanti che consentiranno i passaggi di collegamenti
elettrici in conseguenza alla messa a norma dell’impianto. Rientra nel programma di interventi anche la
sostituzione degli infissi in armonia con quelli già esistenti.

I laboratori in cui i ragazzi faranno esperienza, oltre agli stage in azienda, verranno messi a disposizione
dal centro For.Al e le aule CAD, all’occorrenza, dall’Istituto Cellini.

Siamo soddisfatti del procedere dell’iter – spiega il direttore del TAM Silvia Moglia. Non è stato facile
portare a compimento questa impresa, ma grazie allo sforzo di tutti, dell’amministrazione comunale e
soprattutto delle imprese orafe che credono fermamente nell’istituzione del GEM, ora siamo più vicini al
traguardo. Valenza e tutto il settore del gioiello, come avviene già a Biella per il tessile, potranno
finalmente contare su nuovi talenti per dare all’arte orafa e al Made in Italy un futuro solido e
orientato all’eccellenza e all’innovazione. La nostra esperienza decennale ci insegna infatti che i nostri
allievi, una volta completato il corso, trovano lavoro nel 95% dei casi e hanno solide competenze per
intraprendere in proprio una loro attività”.

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ITS TAM BIELLA
Istituto Tecnologico Superiore per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy
Sistema Tessile Abbigliamento e Moda
Corso Pella 2, 13900 Biella (BI) – Tel. 015 8853523 / 393 8526184
www.itstambiella.it – segreteria@itstambiella.it – its.biella@pcert.postecert.it
C.F. 90058370025 – Codice univoco: SUBM70N

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OPEN DAY  SABATO 10 SETTEMBRE
Sabato 10 settembre dalle 9 alle 13 è in programma a Biella (nel complesso di Città Studi in corso Pella
10) l’open day dedicato a TAM e GEM. Ha assicurato la sua presenza anche Silvia Verduzio, direttore
Risorse Umane PGI Cartier: “Il successo del TAM e il nuovo corso GEM dimostrano l'importanza di
investire nella formazione superiore altamente qualificata. Un esempio di sinergia virtuosa tra
istituzioni, scuola e imprese che merita di essere sostenuto e, soprattutto, imitato. La formazione si
conferma una leva di sviluppo imprescindibile: per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, per
preservare e migliorare un mestiere antico e, al contempo, innovativo come il nostro e per far crescere
l’ecosistema di eccellenze che ha reso la nostra regione un punto di riferimento per la produzione orafa a
livello internazionale. Sarà un piacere partecipare!”.

TEST D’INGRESSO  19 SETTEMBRE
Per accedere al GEM occorre superare un test d’ingresso fissato per il 19 settembre a Biella. Le
iscrizioni saranno raccolte durante l’open day, ma è anche possibile iscriversi on line sul sito www.itsgem.it
dove si trovano tutte le informazioni utili.

IL PROTOCOLLO
Insieme al presidente della Fondazione ITS TAM Biella, Pier Francesco Corcione, il 23 giugno hanno
sottoscritto il protocollo di intesa che ha consentito l’avvio ufficiale del progetto ITS GEM (Istituto
Tecnologico Superiore Gioielleria Educazione Moda) il sindaco di Valenza Maurizio Oddone, Renzo Gatti
(Confindustria Alessandria), Alessia Crivelli (Gruppo aziende Orafe Confindustria, Fondazione Mani
Intelligenti e vicepresidente Federorafi), Mauro Ordazzo (CNA Alessandria), Cesare Italo Rossini
(Fondazione Slala), Alessandro Traverso (For.Al) e Barbara Stasi (Istituto d’Istruzione Superiore
Benvenuto Cellini).

LA CONVENZIONE
Il 27 luglio Pier Francesco Corcione e il sindaco Maurizio Oddone, alla presenza dell’assessore Elena
Chiorino e delle associazioni di categoria, hanno apposto la loro firma sul contratto di locazione che
concede i locali della ex scuola Carducci in uso al nascente ITS.

FIRMA PROTOCOLLO ITS GEM

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L’ITS GEM sempre più vicino all’avvio dei corsi.
Firmato oggi in Comune il contratto di locazione dei locali per ospitare i corsi
dell’Istituto Tecnologico Superiore Gioielleria Educazione Moda.

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Valenza, 27 luglio 2022

Un altro passo avanti verso la realizzazione dell’ITS GEM Istituto
Tecnologico Superiore Gioielleria Educazione Moda, il progetto condiviso dal Comune di Valenza e
dalle aziende del distretto orafo, che il territorio vuole avviare per il prossimo autunno in città.
Oggi nella sala consiliare Pier Francesco Corcione, Presidente della Fondazione ITS TAM Biella (alla
quale la Regione Piemonte ha affidato il compito di sviluppare il percorso di studi) e il sindaco Maurizio
Oddone hanno apposto la loro firma sul contratto di locazione che concede i locali della ex scuola
Carducci in uso al nascente ITS.

Si tratta infatti della conclusione della fase preparatoria del percorso ITS GEM che, con la sottoscrizione
dell’accordo, permetterà di avviare i lavori di ristrutturazione a carico della Fondazione biellese, nel rispetto
dei vincoli ai quali è sottoposto lo storico Complesso San Domenico. Nell’edificio verranno allestite due
aule mentre i laboratori saranno ubicati nella sede di For.Al.

All’evento ha preso parte l’Assessore Regionale alla Formazione, Elena Chiorino:

I protocolli che si firmano hanno importanza per la forma e la sostanza – ha commentato l’Assessore. A questo percorso
lavoriamo da anni e il fatto di essere riusciti a superare le difficoltà ci ha portano a un grande risultato. Gli
ITS sono una fucina di talenti con oltre l’80% di occupati a fine diploma. La casa del GEM è a Valenza,
una sfida agli inizi ma che parte con buone basi. Ci aspettiamo il massimo supporto dalle aziende e dagli
attori locali. Lavoreremo sui fabbisogni e sulla progettualità, mettendo in cima le potenzialità dei ragazzi e
del nostro made in Italy, per esprimere il concetto del bello e ben fatto. Il GEM sarà la linfa vitale delle
imprese del territorio”.

(Il Sindaco di Valenza Oddone con l’Assessore Elena Chiorino e i firmatari                                                              del protocollo)

Il via ufficiale al progetto verrà dato a breve con la pubblicazione del bando regionale e quindi con la
conseguente approvazione della graduatoria regionale dei progetti formativi degli ITS.

Chiosando Alessia Crivelli di Mani Intelligenti e Cesare Rossini della Fondazione Slala,

il sindaco Maurizio Oddone ha ribadito l’importanza di lavorare in rete e di unire il territorio:

Da tanti anniattendevamo questo momento, un’occasione per formare i nostri ragazzi, e ora ne siamo contenti e
orgogliosi. Biella è legata al tessile, noi all’oreficeria ed entrambe le città lavorano nell’ambito del settore
moda. A Valenza consolidiamo un polo di eccellenza grazie alla Regione, che ci ha aperto questo
percorso, che tanto ci darà proiettandoci verso la cultura e i giovani”.

All’incontro non sono mancati i firmatari del protocollo che in giugno ha sancito la collaborazione delle
associazioni di categoria territoriali e degli enti locali con il nascente ITS GEM: Confindustria Alessandria,
Gruppo Aziende Orafe Confindustria, Fondazione Mani Intelligenti e Federorafi; CNA Alessandria;
Fondazione Slala; For.Al e Istituto d’Istruzione Superiore Benvenuto Cellini. La presenza di tutti gli attori
valenzani e in particolare quella delle aziende sarà infatti fondamentale per garantire agli studenti stage di
formazione e contratti di apprendistato quando avranno ottenuto il diploma.

“Come avvenuto nel Biellese per l’avvio dell’ITS TAM oltre dieci anni fa – ha spiegato Pier Francesco
Corcione – la presenza degli imprenditori è fondamentale per organizzare un percorso di alta formazione
che sia il più possibile coerente con le loro esigenze in azienda. La missione dell’ITS è quella di preparare
le nuove generazioni di tecnici specializzati per dare un futuro solido al Made in Italy. Per questo, grazie ad
alcuni associati della fondazione Mani Intelligenti, potremo disporre di 20.000 euro in borse di studio che
agevoleranno gli iscritti nella pianificazione del loro percorso formativo”.

CORSO NEGOZIAZIONE CAMERA DI COMMERCIO ALESSANDRIA-ASTI

Con la prima lezione del 10 aprile, abbiamo iniziato questo nuovo corso dedicato ai professionisti del mondo immobiliare.

Le tematiche che tratteremo sono, come nelle edizioni precedenti, quelle legate alla Negoziazione e alla gestione di trattative condotte tramite una efficiente Comunicazione Persuasoria. Con un’importante integrazione formativa, il contributo della dott.ssa Claudia Salciccia, laureata in Tecniche Psicologiche.

 

(Vista del cortile maggiore della Camera di Commercio di Alessandria)

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Una premessa. Essere annoverati tra i docenti accreditati presso la Camera di Commercio di Alessandria- Asti è, senza ombra di dubbio, un grande onore. Non tanto per uno status simbol ma, soprattutto, per il fatto di poter essere di aiuto a nuove o più datate generazioni di professionisti che si affacciano ad una nuova professione. Avendo la possibilità di condividere esperienze che, come nel nostro caso, aprono la mente a diversi modi di comunicare con la propria clientela. Fornendo nozioni su cui riflettere e utilizzare nel corso della professione a cui si candidano.

La Camera di Commercio di Alessandria ha sede in un palazzo storico posto nel centro della città. Le aule che si utilizzano per i corsi di formazione sono contraddistinte da una atmosfera particolare. Quella che, in ogni contesto storico, si respira in ogni ambiente. Sin dall’entrata nella corte principale, si ammira una architettura imponente, che al calar delle luci diviene carica di sensazioni. Il silenzio che permea ogni evento formativo favorisce la percezione di essere in un luogo fuori dal contesto cittadino. Una piccola città studi appunto.

  • Il corso che, ormai da anni, ci vede in veste di docenti è quello di Strategie di Negoziazione e Tecniche di Vendita Persuasoria. Due pilastri della formazione per tutti i professionisti che si trovano a dover trattare nella veste di responsabili del settore commerciale e vendite. Formati in tutte le “Hard Skillattinenti le normative,  le pratiche edilizie e catastali, sempre più lo devono essere nella sfera relazionale, divenendo competenti comunicatori in grado di gestire strategicamente ogni relazione con un possibile cliente. Ecco, allora, che un mondo spesso sconosciuto, quello delle “Soft Skills“, crea, sin dalle prime battute, un fascino che genera una tensione emotiva lungo tutto il corso.

 

(Il primo incontro: presentazione del docente e dei partecipanti al corso)

 

In ogni edizione del corso, l’aula è composta da una trentina di professionisti che dovranno sostenere l’esame per poter accedere alla professione di mediatori immobiliari. Figura centrale del mondo immobiliare, a cui tutti ci rivolgiamo quando siamo nelle condizioni di ricercare un immobile, oppure, pensiamo di venderlo. Figura che deve padroneggiare una comunicazione in grado di interfacciarsi efficacemente con eterogenee categorie di persone. Partendo dalla coscienza di dover creare un “rapporto empatico” con il possibile cliente.

L’aspetto centrale di questo corso è il poter trasferire ai partecipanti i concetti base su cui dovranno ispirare la loro relazione con i clienti. Cosa tutt’altro che scontata. Saper negoziare, comprendendo le dinamiche sottostanti, impostando una corretta comunicazione che crei fiducia, sono solo la superficie di un iceberg che rappresenta il mondo della negoziazione. Al pari, le Strategie di Vendita devono ispirarsi ad una costruzione che porta verso la possibile conclusione della trattativa partendo da una condizione fondamentale: creare compliance con le persone che si hanno davanti.

Quali le maggiori richieste che ci vengono formulate dai frequentatori del corso?

Quali le competenze acquisite e quali le aree su cui concentrarsi maggiormente?

 

(La dott.ssa Salciccia in un momento dell’intervento su “La Psicologia della Comunicazione”) 

 

Una premessa. In tutte le sessioni che abbiamo tenuto sino ad oggi, tutti i partecipanti sono stati estremamente interessati e motivati. Fatto non secondario per chi riveste la funzione di docenza. Capire sin da subito che ognuno desidera essere coinvolto, accettando di intervenire fornendo spunti di riflessione comune.

Un aspetto per noi centrale ma, al tempo stesso stimolante, è la carenza di conoscenza delle dinamiche che regolano la Comunicazione. Nel senso più ampio. Partendo dalla Comunicazione Interpersonale, base indispensabile per saper costruire una efficace relazione tra persone.  Ecco, allora, un aspetto veramente stimolante. L’interesse che viene attivato quando si parla di queste tematiche, vissute da ognuno ogni giorno ma, delle quali, non si sanno le dinamiche, le regole che ne determinano l’andamento. Spesso l’affermazione “…ma allora quella volta avrei dovuto…” apre scenari di discussione, in cui si condividono esperienze pregresse alla luce delle strategie che si stanno analizzando.

Partendo dalla base di ogni rapporto personale o professionale, cerchiamo di definire le “Abilità Relazionali” di ogni partecipante. Passo fondamentale è quello di scoprire due figure centrali per la nostra capacità di essere abili comunicatori. La prima è un nostro grande alleato. La seconda può riservarci brutti scherzi, di quelli che demoliscono senza mezzi termini un rapporto relazionale. Ma, chi sono queste due figure? Un aiutino. Ripensiamo alla figura del dottor Jekill e Mr. Hyde. Una stessa persona capace di rappresentare il bene e il male al tempo stesso. Credo abbiate capito. L’alleato e il detrattore….siamo noi! Il far prevalere l’uno o l’altro spetta a noi, alle nostre doti caratteriali e alla volontà di formarci. Ecco il vero segreto: la “Formazione“. Tutto quì.

Partendo da questi presupposti, vengono analizzate le tecniche che stanno alla base della conduzione strategica di ogni trattativa. Comprendendo gli step che regolano l’avanzamento di una trattativa, adeguando la propria relazione in base ai feedback che riceviamo dai nostri possibili clienti.

A tutti i nostri allievi un inglesissimo “brake a leg” per l’esame di stato che dovranno superare. Ricordando che, nei colloqui orali e poi nella professione, oltreché ad una solida preparazione tecnica, serviranno quelle Soft Skills Comunicazionali in grado di creare empatia con chi sarà li per giudicare la nostra prova. Anche dal punto di vista relazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

TELECITY: INSIDE NEWS 24

 

(Presentazione del concerto dei Maestri Vercillo e Cadossi dedicato al Centro Addestramento Cani Guida di Limbiate)

 

Sovente ci troviamo a dover tener un discorso in presenza di più persone.  Cinque, cinquanta o duecento. Poco cambia. Dobbiamo sempre prendere la parola, vincere quell’ansia che ci assale, ricordarci quello che dobbiamo dire, non cedere ad eventuali provocazioni e, possibilmente, parlare in modo convincente ed efficace.

Waldo Emerson affermava che  “All great speakers were at first bad speakers”. Ecco che, ancora una volta, il segreto risiede nella #Formazione. Un primo pericolo. La  convinzione di essere depositari di una “predisposizione naturale“, tale da rendere superflua ogni attività di formazione. Spesso, questo atteggiamento di “Overconfidence” verso se stessi, questa mancanza di sapersi valutare con un profondo senso di umiltà e realismo, si profila come uno dei pericoli più incombenti su di una presentazione da tenersi difronte ad un pubblico.

 

(Ralph Waldo Emerson – Scrittore e Filosofo statunitense, nato a Boston nel 1803)

 

Anzitutto, vi sono tre elementi comuni quando si parla in pubblico: presenza dell’oratore e di un pubblico, la nostra presentazione e la circostanza per cui teniamo quell’intervento. Ovvio che l’oratore è il protagonista e, come tale, deve essere competente sull’argomento presentato, aver preparato accuratamente il suo discorso, avere una presenza scenica, una abilità oratoria ed essere in grado di comprendere ogni feedback del pubblico. Ed è proprio la conoscenza del pubblico che ci guiderà su quale taglio dare al nostro discorso. Pubblico che dovremo “saper leggere“, interpretando interesse, entusiasmo o, alle volte, noia e intolleranza. Una particolare attenzione dovremo porre nel formulare battute o ogni considerazione che debba essere seguita da un sorriso, così come da un applauso. Drammatico il caso in cui, dopo la nostra “gag” nessuno sorrida o partecipi con un applauso. Anche in questo caso, se non siamo dotati di quella capacità di “saper strappare un applauso“, lasciamo a chi è più dotato di noi questo compito. Conoscenza di se stessi. Assolutamente sì!

Strategica sarà la scelta del nostro obiettivo. Tre quelli possibili: informare, trattenere o persuadere. Ognuno di essi avrà una costruzione diversa del discorso. Tipica di uno “speech” persuasivo è la costruzione a salire, elevando la temperatura dei presenti. Invitandoli a quella che in gergo si chiama “call to action”, stimolando il comportamento desiderato.

(Sala Pittaluga del Conservatorio Vivaldi di Alessandria: la Direttrice Angela Colombo con Claudia Cirri al termine della presentazione del concerto del Maestro Giorgio Vercillo)

La scaletta della presentazione potrà essere costruita con una sequenza cronologica, causale o del tipo problema e soluzione. Con una regola di base. Seguire un ordine preciso, in grado di stabilire, con un’abile regia, un legame forte tra le varie parti del discorso. Senza fuorvianti e pericolosi salti logici in grado di creare confusione e distanza da quello che stiamo a fatica argomentando.

Ora è venuto il momento di prendere la parola. Il nemico numero uno, l’ansia. Unita allo stress è in grado di offuscarci la mente, di accorciarci il fiato, di farci scordare tutto quello che abbiamo minuziosamente studiato. In altre parole, di gettarci nel panico.  Le nostre armi risiedono nel saper gestire con padronanza la nostra presentazione. Di più. Essendo in grado di conoscerci a fondo,  consci dei nostri punti di forza e di debolezza. Valutandoci in modo realistico. Credendo in noi stessi, senza sotto o sopravalutazioni. Partendo da quella “Autoconsapevolezza” che ci rende consapevoli dei nostri punti di forza, così come di quelle aree in cui siamo in maggior difficoltà.

Altra aspetto che dobbiamo essere in grado di gestire con padronanza è quello delle “Emozioni“. Quante le emozioni che ci assalgono ancor prima di dover iniziare il nostro intervento. Mentre stiamo aspettando di essere presentati, con quel vuoto di memoria che ci ricorda i tanti esami universitari sostenuti. L’emozione è una parte di noi. Alcuni sono geneticamente meno emozionabili, altri molto di più. Ecco, allora, che, ancora una volta, dobbiamo conoscere a fondo noi stessi. Non reprimendo le nostre sensazioni, soffocandole maldestramente, ma assecondandole e dominandole in modo da far sì che quelle emozioni possano divenire nostre alleate.

 

 

Nei corsi di formazione che teniamo ormai da molti anni, evidenziamo l’importanza di gestire con proprietà le capacità espressive del proprio corpo, utilizzando la nostra voce variando volume, velocità e tono.  Proprio così, il nostro strumento principale. Capace di evidenziare e  sottolineare un passaggio del nostro intervento, caricandolo di significato. Troppo spesso, l’uso consapevole della nostra voce non viene nemmeno considerato e tantomeno utilizzato.

Manteniamo il contatto oculare con il nostro pubblico, dando la sensazione di essere lì per ognuno di loro. Coinvolgiamolo empaticamente con la formulazione di domande, sapendo superare anche quelle più insidiose e provocatorie, poste con la chiara intenzione di metterci in difficoltà. Gestiamo con padronanza anche un momentaneo vuoto di memoria con la “Tecnica di gettare la scimmia”, spostando così l’attenzione da noi a qualcos’altro. Per poterci riprendere, senza farlo comprendere a chi ci sta guardando ed è seduto davanti a noi.

Fondamentali le esercitazioni. Con una finalità principale. Quella di prendere confidenza con se stessi. Decidendo di non improvvisare, ma di affidarsi a quella preparazione in grado di darci sicurezza e consapevolezza delle nostre capacità. Il punto di partenza. Presentarsi in pochi minuti. Non con un elenco cronologico di città in cui abbiamo abitato e scuole frequentate, ma con quella capacità di coinvolgere con la nostra storia personale, fatta di passioni, di sfide vinte e, non di rado, perse.

Parlare in pubblico. Un’arte antica che, ancora oggi, deve essere in grado di apportare valore alla nostra figura personale e professionale.

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Il nostro pubblico è li, davanti a noi. E, a noi, spetta il compito di saperlo affascinare e coinvolgere. Tutto qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A VALENZA NASCE L’ “ITS GEM”

Firmato a Valenza il protocollo di intesa per la nascita

dell’ITS GEM – Gioielleria Educazione Moda

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Il corso biennale post diploma prenderà avvio a ottobre nei locali dell’ex Scuola Carducci a Valenza e diplomerà futuri talenti del settore con il titolo di Tecnico Superiore di Processo Orafo.

 

(Il Sindaco di Valenza, Maurizio ODDONE, nel momento della firma del protocollo) 

 

Biella, 23 giugno 2022 – Sette firme eccellenti, insieme a quella del presidente della Fondazione ITS TAM BIELLA, Pier Francesco Corcione, hanno sottoscritto questa mattina il protocollo di intesa che sancisce l’avvio ufficiale dell’operazione ITS GEM (Istituto Tecnico Superiore Gioielleria Educazione Moda).

L’accordo, che vede protagonisti il sindaco di Valenza Maurizio Oddone, Renzo Gatti (Confindustria Alessandria), Alessia Crivelli (Gruppo aziende Orafe Confindustria, Fondazione Mani Intelligenti e vicepresidente Federorafi), Mauro Ordazzo (CNA Alessandria), Cesare Italo Rossini (Fondazione SLALA), Alessandro Traverso (For.Al) e Barbara Stasi (Istituti d’Istruzione superiore Benvenuto Cellini), scrive in pratica la prima pagina del nascente Istituto che, nella bella sede dell’ex scuola Carducci a Valenza, darà avvio in ottobre al primo corso biennale post diploma dal quale usciranno i futuri talenti del settore con il titolo di Tecnico Superiore di Processo Orafo.

L’obiettivo è infatti quello di fornire, con il supporto delle istituzioni, degli enti e soprattutto delle stesse aziende del comparto, un’occasione professionale qualificata ai giovani diplomati, dando loro le chiavi per entrare nel mondo dell’alta gioielleria con un’esperienza maturata all’interno dei laboratori e durante gli stage, con i brand e i migliori artigiani del distretto.

Il percorso formativo gratuito, perché sostenuto dalla Regione Piemonte, ruota intorno all’innovazione e all’evoluzione del ruolo dell’artigiano orafo, e introduce a una logica di processo utile a comprendere la trasversalità della produzione complessa del gioiello. Darà perciò ai ragazzi gli strumenti per trovare sbocco nei differenti tratti della filiera produttiva.

Nei prossimi giorni verrà firmata la convenzione fra il Comune di Valenza e la Fondazione ITS TAM Biella, in concomitanza con la quale verrà dato il via ai lavori di ristrutturazione dell’edificio per attrezzare adeguatamente aule e uffici.

È stata su espressa richiesta del territorio che la Regione Piemonte, sulla base della felice esperienza maturata nel distretto tessile, ha affidato a Biella il compito di aprire una sede a Valenza calibrata sull’eccellenza e dove attivare un percorso formativo di alta specializzazione tecnologica per il conseguimento del diploma di “Tecnico Superiore di Processo e Prodotto del Settore Orafo”.

La fase di valutazione è iniziata nei mesi scorsi con una ricognizione dei fabbisogni tra le aziende del settore in collaborazione con gli enti del territorio. Il risultato dell’indagine ha evidenziato la necessità di formare una nuova figura professionale con elevate competenze per poter assecondare le esigenze delle stesse imprese e dare slancio a un comparto che rappresenta a pieno titolo di Made in Italy nel mondo.

Dichiara Pier Francesco Corcione, Presidente Fondazione ITS TAM Biella: “Con questo protocollo confermiamo tutti insieme la volontà di rendere questo progetto un successo, non solo del territorio, ma a livello nazionale. Grazie alla collaborazione di Fondazioni e istituti avremo tutta filiera orafa dalle piccole alle grandi aziende che ci sostiene e opererà al nostro fianco”.

Gli fa eco il Sindaco di Valenza, Maurizio Oddone: “All’ex scuola Carducci nascerà un polo di istruzione di eccellenza e la sede del futuro museo di arte orafa. Ciò vuol dire dare uno slancio a un antico palazzo e al centro storico. Il GEM sarà un elemento qualificante per il territorio e un punto di partenza da cui iniziare la rivitalizzazione culturale e socio-economica”.

 

 

 

 

TELECITY NEWS 24

E’ in una affollata Piazzetta Verdi che si è conclusa l’edizione zero della Valenza Jewelry Week. Situata nel cuore di Valenza, ha fatto da cornice a questo momento di condivisione con la cittadinanza. 

Un ringraziamento alla redazione di Telecity per questo servizio che riassume l’essenza di questa importante iniziativa.

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Alla presenza del Sindaco di Valenza, Maurizio ODDONE, e della ideatrice e organizzatrice della Roma Jewelry Week, Monica CECCHINI, abbiamo moderato questo significativo momento che ha suggellato questa collaborazione tra le città di Roma e Valenza. Collaborazione che si fonda sulla condivisione di un patrimonio culturale, intellettuale e di maestria degli artigiani orafi.

 

(Il Sindaco di Valenza durante il saluto alle ospiti romane) 

Questa prima edizione è stata caratterizzata da tre giornate estremamente intense. Giornate in cui i numerosi visitatori hanno potuto ammirare meravigliose creazioni degli artisti romani e valenzani. Nelle sedi di Palazzo Valentino e di S. Rocco le teche esposte hanno ospitato meravigliosi gioielli contemporanei a testimoniare la grande creatività degli artigiani orafi italiani. Creatività che ha saputo emozionare tutti coloro che hanno ammirato questi risplendenti gioielli  all’interno di luccicanti teche in vetro.

(Sede espositiva di S. Rocco durante l’inaugurazione della Valenza Jewelry Week)

Da sottolineare il Patrocinio della Città di Valenza, a riprova della condivisione e collaborazione che lega l’istituzione cittadina con il mondo professionale e produttivo.

In questo servizio realizzato da Telecity e mandato in onda nelle edizioni di Telecity News 24, un limpido riassunto di questa kermesse valenzana dedicata al gioiello, alla ultura e alla storia della città dell’oro.

Valenza e Roma legate da una comunione di intenti per promuovere l’artigianalità e l’eccellenza dei nostri  artigiani orafi, capaci di stupire con la loro creatività e genialità nel creare oggetti che il mondo ci invidia.

La cerimonia si è conclusa con un annuncio importante. Quello che, sin d’ora, rimanda all’edizione 2023 della Valenza Jewelry Week. Valenza e Roma legate da un progetto in grado di crescere anno per anno, per dare ad un vasto pubblico la possibilità di ammirare da vicino l’eccellenza e l’estro degli artisti italiani. Nel campo della gioielleria, così come in quelli dell’arte, della cultura e del patrimonio di eccellenze che i nostri territori sanno esprimere.

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IL PICCOLO: PSICOLOGIA DI MARKETING

Peter Drucker, economista statunitense, definisce il marketing come “l’attività che ha come compito quello di rendere superflua la vendita”. Chiara la logica che affida al marketing il compito di spingere i consumatori all’acquisto, insinuando nella loro mente la necessità di un bene o di un servizio ancorché superfluo.

 

(Peter Drucker: economista e teorico del moderno management)

 

Ecco, allora, farsi strada un punto fondamentale. L’aspetto psicologico legato alla comunicazione di marketing. Creare la necessità che ci spinga a desiderare un qualcosa che non abbiamo. Strategia in cui, i bisogni del consumatore diventano il fulcro di un marketing maturo. Quello incentrato non sulla vendita dei prodotti ma, bensì, sulle esigenze e sui desideri del consumatore.
Concetti centrali divengono quelli di “Marketing Esperienziale” e di “Marketing Emozionale”. Chiara la rotta da seguire per coinvolgere e generare emozioni legate all’acquisto di un bene. Basti pensare al caso di Harley Davidson, che ha saputo legare l’eccellenza delle moto prodotte al desiderio di possederle. Per diventare parte di un mondo che genera emozioni, che racconta storie.

 

(Caso Harley Davidson: quando la percezione di far parte di un mondo spinge all’acquisto di un bene) 

 

Oggi, l’esperienza del consumatore deve far vivere momenti memorabili, che amplifichino il momento dell’acquisto generando sensazioni forti in grado di gratificare e coinvolgere il consumatore. Ecco, allora, che sempre più spesso si vendono emozioni raccontando storie che generano sensazioni positive e senso di appartenenza.
E proprio le storie, il racconto della propria attività, del proprio brand, sono le ambasciatrici di una fidelizzazione in grado di coinvolgere empaticamente il cliente. Non a caso utilizziamo il termine “il potere delle storie” proprio per indicare l’importanza della narrazione dei propri valori.
L’investimento in attività di marketing ha una doppia finalità: ampliare la propria clientela e, al contempo, rafforzare il legame con la clientela già in portafoglio, anche nel caso in cui il costo del nostro bene/servizio sia più alto dei concorrenti. Qui risiedono i due concetti strategici di Brand Equity e Brand Loyalty e quello di Engagement del consumatore, definito come “uno stato di attivazione permanente di un individuo che coinvolge dimensioni affettive, cognitive e comportamentali nei processi d’acquisto e di consumo.
Comunicazione di marketing, dinamiche emozionali e aspetti psicologici dell’acquisto legati alla propria autorealizzazione. A noi il compito di saper comunicare queste emozioni per creare engagement e fidelizzazione.

 

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VALENZA JEWELRY WEEK

         

(L’inaugurazione della VJW all’Auditorium di S. Rocco con il saluto del Sindaco Oddone) 

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Sabato 28 maggio, in piazzetta Verdi si è chiusa “l’edizione zero” della VJW. Giuseppe A. Cirri, Maurizio Oddone e Monica Cecchini hanno condiviso il feedback raccolto dai tanti visitatori che hanno animato i tre siti di esposizione.

L’importanza di questo asse Roma-Valenza è stata sottolineata dal Sindaco Oddone, riconfermando l’appoggio incondizionato dell’amministrazione da lui presieduta per l’edizione n.1 prevista per il 2023. Sentite le parole di ringraziamento alla famiglia Cirri per aver aperto le porte della residenza di famiglia offrendola alla città.

(Il Sindaco di valenza, Maurizio Oddone) 

Monica Cecchini, ideatrice e organizzatrice della RJW, ha evidenziato l’importanza di questa partnership con la città dell’oro. Partnership che ha suggellato solide radici con i professionisti valenzani (Impronta Orafa, Doralia, Studio Cirri e Maggiordomus), ringraziati per la capacità di realizzare questo progetto in soli due mesi. Ringraziamento fatto anche a nome dei partner romani ( IED Roma, Neo Scuola Romana del Gioiello Contemporaneo di Claudio Franchi e Accademia Italiana Roma) e rivolto allo IED di Torino e a tutti gli artisti che hanno esposto le loro creazioni.

(Monica Cecchini, ideatrice e organizzatrice della Roma Jewelry Week)

Giuseppe A. Cirri ha sottolineato l’importante afflusso di visitatori che hanno animato i cortili di palazzo Terzano. Antichi cortili che hanno ancora una volta suscitato forti emozioni facendo da cornice ai tanti espositori locali che vi hanno dimorato in questi tre giorni. Grande interesse è stato tributato ai tre gioielli Citroen esposti nel cortile degli ulivi.

(I settecenteschi cortili di Palazzo Terzano, aperti per raccontare una nuova storia)  

Interessante feedback dalla postazione dell’IIS Cellini, collocata nel primo cortile, dove sono stati esposti i lavori e le opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Carrà. I tanti studenti che sono stati accompagnati nei siti di esposizione hanno animato le vie della città con una insolita allegria propria delle più blasonate città studio.

Il pomeriggio si è chiuso con l’annuncio ufficiale dell’edizione n. 1 della VJW che si terrà nel 2023.

Il coro dei Joy Singers ha allietato la conclusione di questo partecipato incontro coinvolgendo tutti i presenti in un gran finale realmente esplosivo.

(Il gran finale targato Joy Singers: emozioni e  tanti applausi)

E’ così che dalla nostra piazzetta Verdi un grande applauso ha inteso arrivare fino alla capitale. Per suggellare questo patto sottoscritto nel nome di un’eccellenza artigiana e di un Know How tutto italiano.

 

VALENZA JEWELRY WEEK

 

(La conferenza stampa vista da una speciale posizione)

Palazzo Terzano. Antica dimora settecentesca posta nel cuore della città di Valenza, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della ormai imminente Valenza Jewelry Week. E’ nel cortile degli ulivi che tutti i convenuti si sono riuniti per condividere questo importante progetto che vede la città dell’oro legata alla capitale tramite la partnership con la Roma Jewelry Week.

Questi antichi cortili sono stati, dal settecento in poi, testimoni di differenti periodi storici e di una Umanità eterogenea che li ha vissuti. Basti pensare al secondo conflitto mondiale. Periodo durante il quale decine di persone venivano ospitate nel dedalo si cantine poste sotto al palazzo per scongiurare la paura dei bombardamenti. Condivisione, sentimenti e vicinanza. Valori che hanno sempre contraddistinto queste antiche mura.

Anche nell’occasione di presentazione della Valenza Jewelry Week, gli aspetti legati alla condivisione e alla volontà di collaborazione non sono mancati.

Anzitutto per la vicinanza delle Istituzioni. Il segno di questa ampia condivisione del progetto è stato dato con la presenza del Sindaco Maurizio Oddone, accompagnato da Vicesindaco Luca Rossi e dagli Assessori Gatti, Patrucco e Zaio. Ecco il primo aspetto da rimarcare. La piena condivisione di una strategia. Testimoniata dall’intervento del Sindaco Oddone che, con estrema chiarezza, ha evidenziato come l’Amministrazione Comunale aderisca al progetto andando ben oltre ad un formale Patrocinio. Atto non sempre scontato ma, ancor di più, concesso in ragione dell’ampia condivisione su di un progetto che ha come scopo il portare a Valenza un pubblico che possa ammirarne il centro storico unitamente ad opere d’arte e manufatti di gioielleria contemporanea.

(Con il Sindaco Maurizio Oddone)

Numerosi i giornalisti presenti, unitamente ai rappresentanti delle primarie radio e TV della nostra provincia. I tanti ospiti presenti hanno potuto ascoltare gli interventi degli organizzatori valenzani, con la gradita presenza, in web conference, delle partner romane: Monica Cecchini e Giorgia Zoppolato. Monica Cecchini, ideatrice del Format della Roma Jewelry Week, ne ha spiegato le logiche ispiratrici. Dare la possibilità ad un vasto pubblico di ammirare gioielli dell’arte contemporanea realizzati da abili artigiani orafi, ma non solo. Dare l’opportunità di visitare palazzi storici dove siano esposte opere d’arte e si possano incontrare aziende che rappresentano le eccellenze del territorio. Ecco la vera essenza di questo format che da Roma viene esportato in quel di Valenza. Non solo gioielleria, ma anche Arte, Cultura, Palazzi Storici e Produttori di Eccellenza del Territorio.

(I secolari ulivi, cornice di questa riunione)  

E’ così che giovedì 26 maggio si inaugurerà alle 18.00 nella sede del centro polifunzionale di S. Rocco questa prima edizione della Valenza Jewelry Week. La presentazione della tre giorni verrà fatta alla presenza del Sindaco e degli Assessori e delle partner che verranno da Roma per presenziare durante i tre giorni della kermesse valenzana. Il Maestro Giorgio Vercillo, etoile alessandrina nel panorama concertistico mondiale, delizierà gli ospiti con un breve concerto pianistico. Beethoven, Bach e Chopin per iniziare questo viaggio nel mondo dell’Arte e della Cultura. A seguire, nei cortili di Palazzo Terzano, verrà servito un aperitivo che consentirà una particolare convivialità. Quella ammantata da una atmosfera che solo le residenze storiche sanno regalare.

(Il cortile posto all’uscita dell’androne principale) 

Venerdì 27 e Sabato 28, Palazzo Terzano si aprirà a tutti i visitatori che vorranno incontrare le tante eccellenze che, in questa particolare location, esporranno i loro prodotti. Partendo dall’Acqua di Valenza (..prezioso profumo dalle inebrianti essenze..), si potranno apprezzare stand di pregiati vini (..Tommaso Bosco..) e di blasonati produttori di grappe (..Mazzetti d’Altavilla..).  Preziosi quadri verranno esposti da due artisti, Francesca Allegri e Matteo Dossola. Pittori contemporanei che cattureranno l’attenzione dei visitatori, immergendoli in un mondo fatto di colori e particolari tecniche con la “foglia d’oro”. La Formazione sarà rappresentata da uno stand dell’IIS Benvenuto Cellini di Valenza, eccellenza scolastica in ambito regionale e non solo. L’esposizione dei disegni degli allievi del Liceo Artistico Carrà, unita alla presenza di “NAO“, il simpatico Robot fiore all’occhiello della sezione di robotica del Cellini, darà la possibilità ai visitatori di relazionarsi con alcuni brillanti studenti, ambasciatori qualificati del Polo di Istruzione valenzano.

     (NAO: fiore all’occhiello della robotica dell’IIS Cellini di valenza)

Tutto qui. Assolutamente no. Nei cortili del palazzo, potremo trovare un angolo allestito dalla Pasticceria Torti di massimo Riccio, rappresentato dagli amaretti Margherita, noti in tutta Italia per la loro prelibatezza. Due Auto d’epoca particolarmente rare saranno esposte nel cortile degli ulivi, soddisfando la curiosità e la passione degli intenditori più colti.

Un ringraziamento alle nostre partner romane per la condivisione di questo raffinato Format. Il cuore della città dell’oro si apre al pubblico. per condivider Arte Orafa e Pittorica, Cultura, Eccellenze del Territorio e dimore storiche.

In questa tre giorni, passeggiare con il naso all’insù a Valenza sarà d’obbligo.

VALENZA JEWELRY WEEK / 26-27-28 MAGGIO 2022 – YouTube

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ITALY DIGITAL WEEK MILANO

 

(La Dirigente dell’IIS Cellini Dott.ssa Barbara Stasi con il Prof. Dall’Acqua, Dirigente MIUR) 

Venerdì 6 maggio, nella futuristica sala del Digital Meet di Milano, si è svolta la terza e ultima giornata di questo viaggio studio.

Tanti i relatori che si sono succeduti sul palco interfacciandosi con i 150 studenti accompagnati dai rispettivi docenti. La ratio di questo viaggio studio è stata ampiamente rispettata, andando ben oltre alle aspettative. Il Progetto del MIUR vinto dal Cellini, si focalizzava sul far vivere agli studenti una reale esperienza immersiva, capace di portarli nel mondo imprenditoriale, professionale, scientifico e universitario della comunicazione digitale. E così è stato.

Alla presenza del Prof. Guido Dall’Acqua, rappresentante del MIUR, Giuseppe Alfonso Cirri (Senior Consultant in Comunicazione di Impresa – membro FERPI), in apertura dei lavori ha sottolineato l’importanza di questo momento per tutti gli studenti presenti e per i tanti collegati in streaming. Già dal primo intervento (The real Avatar is you) l’intero auditorium è stato proiettato dai due relatori di IGOODI in un futuro che è già tra noi. Quello che ci consente di poter creare un nostro alter ego digitale. Che potrà essere impiegato nei più diversi campi, medico, relazionale, sportivo e scientifico, solo per citarne alcuni.

Con la Prof.ssa Grazia Murtarelli (Docente in Comunicazione Strategica all’Università IULM)  è stata evidenziata l’importanza di una corretta comunicazione sui social maggiormente utilizzati dai ragazzi. Sottolineando la consapevolezza di farne un uso responsabile. Evidenziando un aspetto spesso sottovalutato, non solo dai ragazzi. Quello che postiamo, scriviamo o commentiamo, resterà per sempre e di noi darà un’immagine ben precisa e definita. Che potrà valorizzarci o descriverci in modo nettamente negativo. Non solo oggi, ma anche domani quando ci presenteremo ad un colloquio di selezione.

(Un momento dell’intervento della Prof.ssa Grazia Murtarelli – Università IULM)

L’intervento di due giovani eccellenze, Fabio Giuffrida (gionalista di Open) e Lorenzo Bises (scrittore e divulgatore scientifico) ha dato modo di toccare un punto nodale. Quanto sia importante il saper sentire quello che effettivamente vorremo essere da grandi, seguendo un sogno in grado di farci essere, domani, quello che veramente sentiamo come nostra predisposizione. Perseguendo la strada, spesso difficile, di raggiungere il nostro scopo.

Durante la pausa caffè, tanti i ragazzi che si sono avvicinati agli oratori e al moderatore, per approfondire, per chiedere quello che stava loro più a cuore: quale strada dovrei seguire per entrare nel vostro mondo professionale, per seguire quella aspirazione che mi coinvolge così tanto.

(Un momento di confronto tra relatori e Dirigenti dell’IIS Cellini e IIS Volta di Alessandria) 

Dei rischi legati all’uso della rete si è parlato con l’Avvocato Castagno e Davide Moroni. Rischi spesso sottovalutati da un clic impaziente e non conscio di quello che ai nostri dati sensibili può accadere.

Al Professor Bernardi (docente Cellini) è spettato il compito di farci entrare nel mondo della robotica. E al simpaticisimo NAO, quello di interrogare il Prof. Degiovanni (docente Cellini) in un siparietto guarnito di scroscianti applausi. Fondamentale il sottolineare l’importanza futura dei tanti NAO che verranno impiegati nella didattica.

(Il simpatico Robot NAO, fiore all’occhiello della robotica dell’IIS Cellini)

 

L’intervento del Prof. Dall’Acqua (MIUR) ha fotografato lo status quo dell’istituzione scolastica. Con estremo realismo ha reso la platea partecipe delle innumerevoli attività che in quel di Roma vengono seguite dal ministero. Con una determinazione, continuare ad innovare la scuola. Per renderla sempre più aderente ai cambiamenti della società e per dare agli studenti tutte le armi per interfacciarsi con un mercato del lavoro sempre più competitivo e poliedrico.

La giornata si è conclusa con i saluti della Dirigente Barbara Stasi. Con evidente emozione e soddisfazione ha ringraziato tutti i relatori che si sono avvicendati, sottolineando la grande disponibilità di ognuno di essi. Disponibilità ad essere testimoni delle loro esperienze quotidiane in un mondo professionale in rapida e continua evoluzione. Non di meno è stata sottolineata l’importanza di quella sinergia che può e deve legare il mondo della scuola con quello delle imprese e delle professioni.

E’ con un grande applauso che si sono spente le luci su questa importante tre giorni meneghina. E’ così che, docenti e studenti, si sono portati a casa un bagaglio esperienziale che li ha proiettati nel mondo universitario e professionale della comunicazione digitale. Per svolgere un vero e proprio master su tutto quello che, per i nostri studenti, è già realtà e, per molti di loro, sarà la professione di un futuro ormai vicino.