Categoria: Senza categoria

WORKSHOP IN PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI

Workshop della dott.ssa Claudia Salciccia, professionista specializzata in Scienze e Tecniche Psicologiche 

_______________________________________

 

 

Sviluppare la consapevolezza di sé e dell’altro.

Lo sviluppo della consapevolezza di sé e dell’altro costituisce uno dei pilastri fondamentali della Psicologia delle Relazioni Interpersonali. Uno step fondamentale per saper valutare il proprio approccio, il proprio registro comunicazionale e, al tempo stesso, quello del nostro interlocutore. Quante situazioni potenzialmente di crisi potrebbero essere evitate se in grado di comprendere le “motivazioni psicologiche” della nostra controparte. Sia nella vita relazionale privata, sia nei rapporti professionali.

La “capacità di relazionarsi” in modo sano ed efficace dipende interamente dalla comprensione di noi stessi e della persona che abbiamo difronte.

La relazione tra il sé e l’altro è il campo di studio e la consapevolezza e’ il meccanismo che collega queste due entità.

Ma quale è il legame tra consapevolezza di sé e consapevolezza dell’altro?

E’ l’Empatia, non si può realmente comprendere il mondo emotivo e le motivazioni di un’altra persona senza prima aver compreso i propri. Ecco la vera chiave per entrare in stretto rapporto con la persona che abbiamo davanti a noi. Atteggiamenti, espressioni e punti di vista si chiariranno se saremo in grado di comprendere il vissuto di quel momento e le motivazioni psicologiche che sostengono un determinato atteggiamento.

In questo workshop la dott.ssa Salciccia affronterà molte delle tematiche che stanno alla base di una Comunicazione Interpersonale realmente efficace. Una di capitale importanza: conoscere la differenza tra Autostima e Autoefficacia:

  1. Senza Autostima non saremo in grado di valorizzare le nostre attitudini e le nostre competenze. Non saremo in grado di farci apprezzare anche in situazioni di conflitto, dove dobbiamo sostenere le nostre motivazioni. In buona sostanza non crederemo in noi stessi.
  2. L’Autoefficacia è il nostro giudizio su comportamenti e situazioni che ci hanno visto protagonisti. E’ il “come siamo andati“, il voto che ci diamo dopo eventi personali o professionali. Spesso la confusione tra questi due fondamentali ambiti della nostra personalità crea non pochi problemi. Anzitutto perché una nostra valutazione su di una situazione nella quale non siamo stati all’altezza, va a indebolire la nostra Autostima, rendendoci più deboli e meno motivati.  Ecco l’importanza di saper distinguere le due cose, ecco uno dei grandi contributi che questo workshop è in grado di dare ai partecipanti. Una situazione ci ha visto perdenti o non all’altezza. Non lo siamo stati in quella situazione, per tanti motivi. Questo però non vuol dire che, per quella situazione, dobbiamo, da lì in poi, credere meno in noi stessi andando a creare un danno per tutto quello che faremo da li in poi.

Nel corso del workshop, ognuno potrà misurarsi con le proprie certezze e con quelle aree comportamentali nelle quali potremmo fare meglio, ma non sappiamo da dove iniziare. Il risultato sarà una reale interazione tra ogni partecipante, i compagni d’aula e la formatrice. Un gioco di squadra che sarà in grado di arricchire la “cassetta degli attrezzi”  di ogni partecipante. Attrezzi relazionali che potranno essere utilizzati in ogni contesto, personale o lavorativo, spendendo sin dal giorno dopo quei concetti e quelle Strategie Relazionali.

___________________________________________

Il corso è dedicato ad ogni figura professionale che senta la necessità di arricchire le proprie conoscenze acquisendo maggiori competenze partendo dal conoscere meglio se stessi.

Informazioni e modalità di iscrizione scrivendo a : info@studiocirri.com – claudiasalci@gmail.com 

 

PILLOLE DI STRATEGIE RELAZIONALI

L’estate è un momento che ci porta verso quell’attesa pausa alla quale diamo il compito di rigenerarci preparandoci agli impegni di un nuovo anno. 

Ed è da qui che desideriamo proporre una serie di riflessioni che saranno la base per il “progetto di formazione” che , da settembre, metteremo a disposizione di imprese e professionisti.

Una articolata offerta formativa strutturata in Workshop e seminari. 

Iniziamo con questo primo contributo dedicato alla “Psicologia delle Relazioni“, base per la costruzione di ogni successiva competenza manageriale.   

__________________________________________

 

IL VERO DIALOGO INIZIA QUANDO DUE PERSONE SONO DISPOSTE AD ASCOLTARE CON LA STESSA INTENZIONE CON CUI DESIDERANO ESSERE ASCOLTATE “

(S. COVEY).

 

 

La psicologia delle relazioni interpersonali studia come gli individui interagiscono tra loro, come si formano e sviluppano legami, i conflitti e le dinamiche che caratterizzano le interazioni umane.

Analizza i processi cognitivi, emotivi e comportamentali che sottostanno alle relazioni, indaga il “come” e il “perché” ci relazioniamo con gli altri, con un focus sul benessere e sull’efficacia di tali interazioni.

Gli obiettivi principali sono:

➡️ Comprendere le dinamiche relazionali;

➡️ Migliorare la comunicazione;

➡️ Gestire i conflitti;

➡️ Sviluppare l’autoconsapevolezza relazionale;

➡️ Prevenire e affrontare problemi relazionali.

Il corso sulla “psicologia delle relazioni interpersonali” offre strumenti pratici e conoscenze approfondite in un processo continuo di apprendimento in cui si sviluppano le competenze necessarie per costruire relazioni significative.

È rivolto a:

➡️ Avvocati e Mediatori;

➡️ Manager e Leader;

➡️ Operatori sanitari;

➡️ Addetti al servizio clienti e venditori;

➡️ Insegnanti ed educatori.

➡️ Chiunque sia interessato allo sviluppo personale: persone che vivono situazioni di conflitto frequente, chi soffre di ansia sociale o difficoltà relazionali.

❗️Il corso sarà organizzato sia in presenza che online.

❓️Info: claudiasalci@gmail.com;

PALAZZO TERZANO DIMORA AMICA DEL PIEMONTE

BIT – BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO 2025:

LE DIMORE STORICHE PIEMONTESI PROTAGONISTE DI UNA NUOVA INIZIATIVA TURISTICA.

_________________________________

(La vista delle corti dall’androne del palazzo)

Lunedì 10 febbraio, nello stand della Regione Piemonte, alla quarantacinquesima edizione di questo importante marketplace internazionale, è stato presentato il progetto DimoreAmichedelPiemonte.

Circa cinquanta le dimore private piemontesi, facenti parte dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I), che si apriranno per ospitare flussi turistici nazionali e internazionali in risposta ad un sempre maggiore interesse rivolto al patrimonio di immobili storici piemontesi.

Un flusso turistico che, grazie alla disponibilità dei proprietari di Castelli e Palazzi storici, darà modo di vivere un moderno “turismo delle emozioni“, fondato su arte, cultura, aneddoti e storie raccontate dai proprietari stessi. Così verranno gestite le visite guidate. Non solo architetture, affreschi e strutture d’altri tempi, ma tanti racconti di vita vissuta nei secoli passati. Storie che, ancora oggi, sono la base per generare quelle “Emozioni” che valorizzano ogni dimora storica.

 

(Gli antichi vasi vinari posti nel piano basso delle cantine)

Palazzoterzano, residenza nobiliare del XVII° secolo posta nel Centro storico della città di Valenza, ha aderito a questo importante progetto.

Le porte del palazzo si apriranno per ospitare visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. La visita guidata, gestita dai proprietari, si articolerà in diverse fasi. Partendo dalle due corti interne e dal giardino, verranno visitate le sale al piano nobile. Sale che hanno ospitato personaggi illustri, come San Giovanni Bosco. Ogni sala è affrescata seguendo una tematica differente. Dalla sala delle Arti e dei mestieri si passerà da quella degli Angeli che oggi ospita, come un tempo, un’antico pianoforte Roesler del 1901. Il tour si sposterà poi nel dedalo di cantine che si trovano sotto al palazzo. Cantine connesse da scale interne, dove sarà possibile vedere gli antichi vasi vinari un tempo fulcro di una fiorente attività commerciale del palazzo. Sempre nelle cantine, i visitatori saranno accompagnati nelle stanze nelle quali, in tempo di guerra, venivano ospitate tante famiglie durante i bombardamenti. tante le emozioni da raccontare.

A conclusione della visita, prima di lasciarsi, verrà offerto un calice di vino del Monferrato per lasciare ai visitatori un ulteriore ricordo del nostro territorio.

Studio Cirri è onorato di gestire le attività culturali, gli eventi e le visite turistiche che avranno luogo a Palazzo Terzano.

_______________________________________

Dimore storiche, un patrimonio che unisce storia e futuro.

PALAZZO TERZANO SEDE DI UN DOCUMENTARIO “RAI”

E’ in una giornata piovosa che abbiamo accolto nel nostro studio una Troupe RAI (Radio Televisione Italiana) composta da due esperti registi.
 Obiettivo della visita, realizzare un documentario facente parte della serie “Le Eccellenze Italiane” in onda su RAI Tre.

_____________________________________

 

Una premessa è doverosa. Il contatto telefonico della settimana precedente con il regista Piero Lillus è stato, sin da subito, estremamente amichevole e produttivo. Una di quelle conversazioni nella quali i due interlocutori sembrano conoscersi da sempre. Con grande facilità si è arrivati a definire la giornata in cui sarebbero venuti a Valenza per girare filmati e interviste. 

La richiesta è stata quella di poter documentare quelle “Eccellenze Artigiane” che, ancora oggi, contraddistinguono quella maestria riconosciuta in tutto il mondo nella produrre gioielli.

Così, sono state selezionate quattro aziende che, con quei canoni di artigianalità e grande esperienza, si sono rese disponibili ad ospitare la troupe nelle loro sedi.

All’arrivo di Piero Lillus, accompagnato da Nicolò Piccione, regista e videomaker, l’azione simbolo è stata quella di parcheggiare la station wagon logata RAI nei cortili di Palazzo Terzano. Nel bagagliaio tutte le attrezzature proprie di due registi, cavalletti, sofisticate macchine da presa e luci da set cinematografico.

La visita è iniziata dalla Sala Gialla del palazzo che, in seguito della conferenza sui Diamanti da Laboratorio, ospitava ancora quattro Teche contenenti scintillanti Diamanti Lab Grown. Ecco, allora, le prime riprese. Focali corte per immortalare la bellezza che, oggi, l’uomo è in grado di replicare come Madre Natura sa fare da milioni di anni. Diamanti da laboratorio che, nella città dell’oro, vengono oggi prodotti dall’azienda Duel S.r.L., guidata dal lungimirante imprenditore Luca Magrin.

 

(Le quattro Teche esposte nella Sala Gialla di Palazzo Terzano.) 

 

La giornata è proseguita con le visite alle quattro aziende che avevano accettato l’invito ad essere le testimonial di questo documentario. Entrare in ognuna di esse ha consentito ai nostri ospiti di comprendere sino in fondo la figura del “gioielliere valenzano proprietario di fabbrica“. Aziende a proprietà unica o, al massimo, in cui la titolarità è condivisa da due storici soci. Non grandi gruppi, non Multinazionali. Solo proprietari con un mazzo di chiavi in tasca e, sulle loro spalle, l’onere di ogni scelta commerciale, produttiva e di marketing.

 

(Un momento durante le riprese presso l’azienda Duel S.r.L)

 

Per i nostri registi vedere la struttura di una fabbrica tradizionale, fatta di banchi in legno, trapani, saldatori, presse etc. è stata un’esperienza illuminante. Un faro che si è acceso dando consistenza a quell’idea di artigianalità che descrive il “Gioielliere Artigiano“. Figura che ci riporta al Dopoguerra, quando, le fabbriche in Valenza erano composte di pochi lavoranti e la manualità e l’estro dei nostri orafi erano la base per creare la bellezza. Ogni cortile di Valenza ha ospitato fabbriche di svariate dimensioni. Palazzo Terzano è, ancora oggi un simbolo in tal senso. Tante le fabbriche che, dal dopoguerra in poi, hanno mosso i loro primi passi per cercare di ritrovare una normalità che, il Secondo Conflitto Mondiale, aveva seppellito sotto bombe, macerie e tanti morti. Così, quelle piccole fabbriche sono cresciute negli anni, affermandosi negli anni ’60 e ’70 per divenire delle realtà apprezzate e conosciute in tutto il mondo. Ancora oggi, nei cortili del palazzo, è possibile sentire il rumore dei trapani, l’odore acre del metallo fuso e le tante voci che, da quelle fabbriche invadevano ogni spazio.

(Un tradizionale banco in legno per “Incassatori”) 

Nel pomeriggio, terminate le riprese all’interno delle fabbriche, si è passati alle interviste dei titolari. Interviste che, per scelta degli Amici Registi, si sono girate nei saloni di Palazzo Terzano. E’ la richiesta, che già al loro primo arrivo, Piero e Nicolò ci avevano fatto. Ambientare questi colloqui in un contesto storico, con alle spalle, ad esempio, un’antica cassaforte dei primi del ‘900. Cassaforte appartenuta ad Alfonso Terzano, gioielliere, che, tra le due guerre, acquistò questa grande proprietà facendone la dimora della sua famiglia. Ecco, allora, la collocazione più consona per ogni titolare d’azienda. Le sale sono state adeguatamente predisposte per accogliere questo “set”. Parola d’ordine, mettere a proprio agio chi, per formazione e competenze, non ha nel proprio DNA il gene di apparire in pubblico come speaker. Allo scopo abbiamo utilizzato due antiche poltrone particolarmente comode e contenitive, capaci di dare sicurezza a chi vi si è accomodato. Così, imprenditore dopo imprenditore abbiamo completato il ciclo di interviste. A chiudere la kermesse, LucaMagrin, con un interessante contributo su “Diamanti da Laboratorio e futuri scenari del mercato dei Diamanti“.

(Il regista Nicolò durante le fasi preparative delle interviste) 

 (Ciak…si gira!)) 

 

Intervista dopo intervista si è arrivati alle 19.00. Prima di spegnere le luci su questa coinvolgente giornata, tutte le attrezzature sono state smontate e ricaricate in auto. Un ultimo sguardo da parte di Piero e Nicolò  ai soffitti affrescati di Palazzo Terzano ha consentito loro di caricare a bordo anche il ricordo di questa Dimora Storica, gioiello architettonico e storico della città di Valenza . Prima di salutare i nostri illustri ospiti, abbiamo voluto lasciar loro un ultimo spunto. Quello che vede l’anima delle realtà produttive valenzane in quello che oggi loro hanno avuto modo di toccare con mano. Non multinazionali o gruppi con sedi in tutto il mondo. Ma titolari di realtà produttive che continuano su di un modello di impresa che è la vera essenza delle fabbriche della città dell’oro. Fabbriche che, grazie a quel modello, rappresentano, ancora oggi, quell’ “Eccellenza Italiana” che continua a stupire il mondo intero.

A PALAZZO TERZANO UNA SERATA DEDICATA AI DIAMANTI DA LABORATORIO

(Le teche contenenti i Diamanti da Laboratorio esposte nella Sala Gialla di palazzo Terzano)

 

Un evento atteso. Uno di quei momenti che si rivolgono alle aziende del Comparto Orafo di Valenza. Un obiettivo preciso: presentare in anteprima un trend che segnerà il futuro nel comparto dei Diamanti.

Il Claim coniato per l’occasione è stato “Da milioni di anni a….poche settimane“. Ecco l’espressione che riassume un vero miracolo. Miracolo che ci consente di affiancarci a Madre Natura nella produzione della bellezza per eccellenza. Spesso dobbiamo fermarci a riflettere su quotidianità che ci sembrano scontate. Ma così non è.

I Diamanti Naturali, vengono prodotti dalla Natura in milioni o miliardi di anni a seconda del luogo di estrazione. I principali Stati nei quali si trovano i giacimenti sono la Repubblica Democratica del Congo, la Russia, l’Australia e il Botswana. E’ a profondità tra i 150 e i 225 Kilometri che si formano i Diamanti, grazie a pressioni e temperature adeguate che ne consentono la progressiva deposizione. Una lunga gestazione che, sino ad oggi, è stata prerogativa della natura.

E’ una affermata azienda valenzana, la DUEL S.R.L., capitanata dall’esperto imprenditore Luca Magrin, che ci ha assunto per gestire questo lancio, una prima a tutti gli effetti, tenutosi nella città dell’oro. Una prima molto attesa, carica di aspettative anche grazie alla presenza di un Gemmologo di fama internazionale, quale è il dott. Pio Visconti. L’evento si è tenuto presso la Dimora Storica Palazzo Terzano che, per l’occasione, ha ospitato la conferenza nella Sala Rossa del piano nobile e la successiva parte conviviale nella Sala del Vescovo posta nel porticato maestro.

 

   (La sala del Vescovo affacciata sul porticato seicentesco)

L’attesa conferenza ha aperto ufficialmente l’evento. L’accademica relazione del Dott. Visconti ha esposto un coinvolgente parallelo tra i Diamanti Naturali e i Diamanti da Laboratorio, INTERNAZIONALMENTE identificati come “Lab Grown“.  Con grande capacità espositiva, Visconti ha evidenziato la specularità delle caratteristiche chimiche e fisiche che, senza la minima sbavatura, rendono le due categorie perfettamente simili. Non solo per i citati aspetti, ma anche e soprattutto, per bellezza e lucentezza. Due immagini speculari che della purezza fanno un aspetto in grado di affascinare chiunque possa ammirarle.

Di grande impatto l’affermazione che è seguita ad una domanda:

“Se lei, dott. Visconti, fosse ad una cena e, al suo fianco, ci fossero due eleganti signore con al dito due splendidi solitari da quattro carati, lei sarebbe in grado di distinguere il Diamante Naturale da quello di Laboratorio? Risposta: assolutamente no!

Dovrei portarli in laboratorio per esaminarli. Ecco, allora, il vero potere innovativo di questa attività dell’uomo. Affiancarsi alla Natura per produrre bellezza e rarità.

 

(Un momento dell’esposizione della relazione del dott. Pio Visconti)

Alla presenza del Sindaco di Valenza, Maurizio Oddone, accompagnato dal Vicesindaco Rossi e dagli Assessori Gatti e Zaio, le tante le aziende presenti hanno potuto “toccare con mano” la reale portata di questa innovazione che, senza ombra di dubbio, si affiancherà sempre più ai tradizionali Diamanti Naturali. L’esclusività dei Diamanti diviene oggi alla portata di un bacino di utenti che, per ragioni di evidenti costi non compatibili con le proprie forze economiche, non hanno mai potuto concedersi l’acquisto di un Diamante Naturale. Oggi sarà possibile soddisfare i sogni delle tante persone che vorranno concedersi il lusso di poter ordinare il Diamante che verrà prodotto in esclusiva per loro.     

Oltre alle evidenti opportunità commerciali, va ricordato che i giacimenti naturali di diamanti si stanno via via esaurendo. Oltre a questo, non dobbiamo dimenticare l’importante discorso legato alla Sostenibilità, al rispetto dell’Ecosistema, allo sfruttamento di mano d’opera in condizioni di lavoro usuranti e, non ultimo, all’emissione di CO2 e distruzione dell’ambiente di vita per molte specie animali.

Insomma, un evento che ha evidenziato ad un parterre selezionato di aziende e professionisti, la grande portata dell’iniziativa di DUEL S.r.L. che da quì in poi produrrà Diamanti da Laboratorio nella città di Valenza.

Onorati di essere stati chiamati a gestire la Comunicazione, le Relazioni con gli Stakeholder e la Conduzione utilizzando come sede lo storico Palazzo Terzano.

Ad maiora Duel!!

Ora qualche immagine che descrive il clima di questo importante evento:

 

 

 

          

   

 

     

PUBLIC SPEAKING: 7 STEP PER PARLARE IN MODO EFFICACE

PUBLIC SPEAKING 7.0: STRATEGIE PER PARLARE IN MODO CONVINCENTE

CICLO DI INCONTRI ONLINE

________________________________________

 

 

Molte le richieste che ci chiedono di approfondire le tematiche legate al Public Speaking.

Comuni le motivazioni di chi si rivolge a noi per poter acquisire maggiori competenze. La maggior parte di esse attengono alle problematiche legate al timore di prendere la parola davanti a a un gruppo di persone, siano 10 o 200. Timori atavici in grado di paralizzare letteralmente una persona, andando a mettere a rischio una prestazione anche se professionalmente preparati.

Il ciclo di incontri che proponiamo da luglio 2024 è strutturato in modo estremamente intuitivo e consente ai partecipanti di addentrarsi nella materia “step by step”. Nessun miracolo, nessuna trasformazione di una persona timida in un fenomeno da palcoscenico. Non ne siamo capaci.

L’approccio che verrà utilizzato è quello di comprendere che, anzitutto, ognuno di noi ha delle potenzialità legate al proprio carattere e alle proprie esperienze di vita. Potenzialità che, troppo spesso, vengono offuscate dalla paura di qualche cosa che non si conosce. Ecco, allora, il nostro primo compito. Far comprendere che, per ognuno di noi, c’è un differente modo di approcciarsi ad un’occasione di parlare in pubblico.

Questo primo incontro sarà dedicato ad una panoramica su quei 7 punti strategici che ci possono consentire di padroneggiare un nostro intervento in ambiente lavorativo piuttosto che al circolo di tennis per decidere le quote dell’anno successivo. Potremo valutare sin da subito la differenza tra un intervento in grado di creare attenzione e compliance rispetto ad uno speech privo di personalità e in grado di suscitare sbadigli e voglia di lasciare la sala.

Il grande pericolo che incombe su ognuno di noi quando ci alziamo per parlare è, anzitutto, quello di creare un serio danno al nostro Valore Immateriale più importante: la nostra Reputazione. Non possiamo permettercelo.

Esiste una risposta sola per evitare un fallimento del genere. Si chiama Formazione.

____________________________________________

 

Per partecipare all’incontro, ad ogni richiedente verrà inviata mail con la documentazione da compilare e inviare entro mercoledì 10 Luglio. Espletata la formalità di iscrizione e il versamento della quota di partecipazione verrà inviato il link per connettersi.    

– “Pillole di Public Speaking” si terrà giovedì 11 e sarà riproposto giovedì 18 luglio su piattaforma Google Meet dalle 18.00 alle 20.00.
– Costo: € 150,00 più IVA.
– DOMANDE FREQUENTI:
1.  E’ possibile superare ansia e stress?
2. Quali le tecniche per acquisire maggiore fiducia in se stessi?
3. Come preparare il nostro intervento?
4. Posso imparare il discorso a memoria?
A queste e ad altre domande risponderemo insieme durante l’incontro.
– OBIETTIVI:
1. Acquisire o perfezionare la propria capacità di saper parlare in pubblico in modo coinvolgente ed interessante per chi ascolta.
2. Prendere confidenza con sé stessi.
3. Essere affascinati dal parlare in pubblico per….affascinare chi ci ascolta.
Per informazioni e iscrizioni:
info@studiocirri.com
333-38.70.534

VALENZA JEWELRY WEEK 2024

E’ nei giorni 16, 17 e 18 maggio che si è svolta la seconda edizione della “Valenza Jewelry Week”, kermesse valenzana dedicata al gioiello in tutte le sue declinazioni.

Dedichiamo l’immagine di copertina a sottolineare il rapporto di collaborazione che esiste tra l’Amministrazione Comunale, qui rappresentata dal Sindaco Maurizio Oddone e dagli assessori Rossella Gatti e Boccardi, e il tessuto imprenditoriale e professionale della città. 

Anche quest’anno al nostro studio è stato chiesto di collaborare per creare un una serie di eventi nello storico Palazzo Terzano. 

_________________________________

 

Una tre giorni che ha visto Valenza permeata da una vivacità che contraddistingue gli eventi in grado di coinvolgere un pubblico proveniente da tutta Italia.

Come per la prima edizione, l’Amministrazione Comunale ci ha chiesto di aprire le porte di Palazzo Terzano per offrire ai visitatori la possibilità di respirare atmosfere che solo le residenze storiche sanno regalare. Anche per questa edizione ci siamo riservati la possibilità di ospitare differenti attori del nostro territorio. In primis l’ormai storico IIS Benvenuto Cellini di Valenza che, come nella passata edizione, ha pacificamente invaso il primo cortile con differenti postazioni. A partire da quella in cui alcune studentesse del Liceo Artistico facevano meravigliose caricature a chi si sentiva di affrontare l’esperienza. Dirigente Scolastico Ing. Alberto Raffo e  sottoscritto in prima fila. Sotto il porticato, retto da due colonne seicentesche, sono stati esposti due eleganti abiti realizzati dalle studentesse utilizzando le mascherine chirurgiche. Incredibili il risultato e la bellezza di quanto fatto. Brave!

 

(Uno degli abiti realizzati dalle studentesse dell’IIS Benvenuto Cellini di Valenza)

L’androne del palazzo ha ospitato due tele di grandi dimensioni rappresentanti figure femminili. La collocazione e la particolare retroilluminazione hanno catturato l’attenzione di ogni visitatore suscitando ammirazione e fascino. Fascino che si è perfettamente completato con la struttura architettonica di questo androne settecentesco.   Anche in questo caso, alle studentesse del Cellini il complimento per aver realizzato due vere opere che potrebbero trovare collocazione in una galleria d’arte.

 

(L’androne impreziosito da queste due bellissime tele realizzate dalle studentesse dell’IIS Cellini)

Un’altra importante  presenza è stata quella di due Maestri di musica classica appartenenti all’Istituto D’Istruzione Paolo e Rita Borsellino di Valenza. Un Duo di chitarra e violino che ha regalato atmosfere in grado di affascinare ogni visitatore. Note che si sono propagate dai cortili sino ad arrivare alle vie limitrofe. Bellissima l’immagine del Dirigente del plesso, Prof. Maurizio Carandini che,  durante una breve pausa, si è concesso un momento di relax allietato dalle note dei due  bravissimi esecutori. la collocazione naturale dei due artisti è stata quella di preparare la loro postazione tra le colonne seicentesche che delimitano il porticato. Struttura architettonica e acustica in grado di impreziosire una performance di altissimo livello.

 


(Due immagini alle quali dobbiamo aggiungere le note che hanno permeato ogni angolo dei cortili e le vie antistanti il palazzo)

Nel secondo cortile abbiamo ospitato due scintillanti auto del concessionario Rolandi Auto, storico concessionario alessandrino BMW, Mini e BMW Motorrad. Partner abituale per gli eventi nel palazzo, in questa occasione ci ha concesso di esporre una fiammante Mitsubishi affiancata da una bellissima Sportequipe 6, due modernissime sport utility dotate di ogni confort. Ma le attrazioni motoristiche non sono finite qui. A completare il quadro, una performante BMW R12 appena presentata per questa stagione. Le linee sportive unite ad un nuovissimo colore verde metallizzato hanno letteralmente rapito ogni visitatore, prescindendo dall’età. Lo storico bicilindrico boxer di casa BMW ha fatto il resto.

 

(La splendida BMW R12, prima donna che ha affascinato visitatori di ogni età) 

 

L’apertura del palazzo è stata nobilitata dalla visita del Ministro Paolo Zangrillo venuto a Valenza per l’inaugurazione del Museo dell’Arte Orafa. Museo che ora trova sede nell’antistante complesso di San Domenico caratterizzato dalla seicentesca Torre Civica. Un ulteriore passo per riqualificare il Centro Storico della città di Valenza. Indubbia la rilevanza della presenza del Ministro Zangrillo, in grado di aver dato all’evento una patente di  Al Ministro Zangrillo il nostro grazie per gli apprezzamenti rivolti al palazzo e al contributo che fornisce ad ogni evento che coinvolge l’intera città.

(Un grande onore aver ospitato il Ministro Paolo Zangrillo)

Un’ondata di allegria è stata regalata dalle tante scolaresche che sono venute a farci visita accompagnate dai loro insegnanti. Classi di ogni età e grado. Sempre un grande piacere ospitare così tanti studenti e, altrettanto piacevole, rispondere alle tante domande fatte sulla storia del palazzo.

Una tre giorni che ci lascia il segno delle tante strette di mano e altrettanti apprezzamenti entusiastici da tutti coloro che non erano mai entrati a passeggiare in questi antichi cortili. Una comunicazione fatta di tante relazioni, di tanti aneddoti legati alla storia di Valenza e a quella della nascita di molte attività legate al mondo della gioielleria. Tante delle quali sono proprio nate all’interno dei cortili di Palazzo Terzano.

________________________________________

Palazzo Terzano. Un riferimento per gli eventi nella città di Valenza. Una ferma volontà, contribuire a riqualificare il centro Storico di Valenza fornendo una location in grado di far vivere emozioni uniche in grado di essere ricordate.
I nostri ringraziamenti al Sindaco Maurizio Oddone, al Vicesindaco Luca Rossi, agli Assessori Rossella Gatti e Alessia Zaio per la collaborazione e la disponibilità a mantenere una positiva sinergia tra istituzioni e tessuto economico e sociale della città.

__________________________________________

 

 

 

 

 

 

 

 

LIONS ALESSANDRIA HOST: UNA SERATA TRA LE VETTE

Una serata speciale. Così si può definire la serata organizzata dal Lions Club Alessandria Host in cui ha ospitato il giornalista scrittore Giuseppe Guin. Tema, la presentazione dell’ultimo libro dedicato alle imprese di Guido Monzino. In veste di Cerimoniere riporto le sensazioni di chi ha preso parte a questo significativo evento.

________________________________

 

(Con l’amico scrittore Giuseppe Guin)

 

Cosa può rendere interessante e speciale una serata di centro settimana in cui una settantina di persone si ritrovano sotto il segno dei Lions? Un’opportunità unica. Quella di poter conoscere ed ascoltare un personaggio di grande cultura ed esperienza come Giuseppe Guin, giornalista e scrittore. Ecco il segreto di una serata che ha coinvolto tutti i presenti, accompagnandoli in un viaggio che, partendo da…”quel ramo del lago di Como“, li ha guidati sulle vette del Cervino, in cima all’Everest passando dal Polo Nord. Intrigante vero!

In veste di cerimoniere del Club ho avuto l’onore di poter ospitare Giuseppe Guin accompagnato da Giuliano Galli, General Manager del FAI e responsabile operativo di Villa del Balbianello, residenza iconica donata al FAI da Guido Monzino. Tante le storie raccontate durante i due interventi. Storie che hanno suscitato coinvolgimento e tante domande al termine degli interventi.

(Il libro di Giuseppe Guin dedicato a Guido Monzino)

Giuseppe Guin è giornalista e affermato scrittore. Dal primo libro risalente al 2005, “Meglio arrivare secondi“, la produzione di Guin si è arricchita di libri ormai simbolo, come “I jeans sotto la tonaca” (2017) in cui racconta le esperienze del periodo di studi ecclesiastici o “Le luci della filanda” risalente al 2021. Con oltre dieci libri pubblicati, Giuseppe Guin ha percepito tutto il fascino della personalità e dell’ avventurosa storia di Guido Monzino, erede della indimenticabile “Standa”, rimasta nel cuore di ogni famiglia italiana.

Dalle prime uscite in barca con il padre, Guin descrive, con testimonianze rilevate sul campo, un giovane Monzino determinato a raggiungere gli obiettivi che la sua forte personalità era in grado di porgli. E’ così che, un ventiquattrenne amante della motonautica e delle Ferrari, da lì in poi guiderà sempre Ferrari rigorosamente nere, si presenta da Enzo Ferrari chiedendogli un motore per il suo motoscafo da corsa….per diventare il più veloce e quindi vincere più competizioni. Cosa che avvenne. Allo stesso modo, in un ritrovo storico di Cervinia, in presenza di Achille Compagnoni e alcune guide del posto, lanciò il progetto di voler scalare il Cervino senza dar peso più di tanto ai più che gli dicevano essere una follia. E così riuscì a fare.

L’intervento di Giuseppe Guin si è focalizzato sulla tecnica utilizzata per scrivere il libro. Anzitutto l’intervista. Di persone che lo hanno conosciuto e che, con lui, hanno fatto un pezzo di strada. Agenda e penna in mano, seduti uno di fronte all’altro, in ore e ore di interviste Guin ha consumato agenda dopo agenda andando a comporre un mosaico che gli ha consentito di avere un archivio completo al punto tale di consentirgli di scrivere il libro. Non solo progetti e spedizioni, ma anche la descrizione della forte personalità di Monzino sono emersi dai racconti che ogni intervistato ha saputo raccontare senza filtri.

(Un momento dell’intervento di Giuseppe Guin )

L’intervento di Giuseppe Guin è stato introdotto e seguito da quello di Giuliano Galli che Monzino lo ha conosciuto in età giovanile. Tanti i ricordi che sono stati condivisi con una platea di soci Lions e ospiti estremamente attenti. Galli ha così potuto tracciare i tratti fondamentali del carattere di Monzino, leader nato a volte estremamente duro e intransigente. Amante delle Ferrari rigorosamente nere, che poteva permettersi in ragione degli ingenti capitali che aveva ereditato incassando la vendita della Standa, Monzino sapeva adattarsi ai più differenti contesti. In veste di alpinista scalatore, lo si poteva trovare seduto con le guide alpine in un bar di montagna in un tipico contesto locale, con bevande altrettanto tipiche e fraseggio adeguato al contesto. La metamorfosi avveniva quando diveniva il Conte Guido Monzino, vestito con eleganti abiti e una classe che lo definiva come tale non solo per il titolo. Proprio nella veste del Conte alpinista venne ricevuto in vaticano da Sua Santità Papa PaoloVI per onorare le sue epiche imprese. Poliedrico, senz’altro sì.

(Giuliano Galli: General Manager FAI e responsabile della gestione di Villa del Balbianello)

 

Terminate le relazioni abbiamo dato spazio alle tante domande che si erano manifestate già durante l’intervento. In veste di cerimoniere ho voluto fare da apripista. Sin dalle prime battute un pensiero si era fatto strada. Uno di quelli che non può mancare ad un comunicatore di professione. Due le domande che mi sono sentito di fare:

  1. Esiste per uno scrittore come Giuseppe Guin una condizione, un luogo, un momento nelle 24 ore predisponente per scrivere?
  2. E ancora, questa condizione favorevole è disponibile ogni giorno con la stessa intensità o vi sono giorni o momenti in cui l’ispirazione è più forte ?

La risposta di Giuseppe Guin deve essere anticipata da una premessa. Premessa che si materializza in una location che si trova sulle rive del lago di Como, un paradiso in terra richiesto da turisti e produzioni cinematografiche per realizzare fiction. Questa location è di proprietà di Giuseppe Guin che, con grande gusto e passione, l’ha ristrutturata rendendola una dimora in grado di suscitare emozioni forti. E, allora, dove ci può essere un posto più adatto per scrivere contemplando una natura unica per bellezza e profondità?

Con grande attenzione dei numerosi presenti, Guin ha rivelato i suoi segreti di scrittore. Anzitutto “il Rudere“, posto unico nel saper suscitare emozioni e pensieri che vengano poi tradotti in pagine del libro in fase di scrittura. Ma c’è di più. Esiste una compagna della quale Guin non saprebbe fare a meno, la notte. Solo la notte e le luci del lago sanno donare quell’atomosfera che, unita a musiche particolarmente coinvolgenti, creano un mix di sensazioni in grado di lasciare le briglie alla capacità creativa dei Giuseppe Guin. Bello vero! Già lo possiamo immaginare seduto alla scrivania con quell’ampia vetrata davanti a lui e, come sfondo, le luci che illuminano la costa del Lago di Como. Il fruscio degli alberi e, a volte, un “silenzio assordante” come quello che si può avere in un contesto così appartato. Così nasce la creatività.

(“Il Rudere” di Giuseppe Guin, altrimenti definito “The writer’s nest”) 

 

E’ con questa immagine del “nido” di Giuseppe Guin che vogliamo concludere il racconto di una serata speciale. Dove racconti, storie di avventure ai confini del mondo e capacità creative si sono fuse per far vivere a tutti i presenti un momento veramente speciale che rimarrà nei ricordi di ognuno.

Un ringraziamento agli Amici Giuseppe Guin e Giuliano Galli.

 

 

 

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IL PRIMATO ELL’ESSERE UMANO

Se pensiamo di stilare una classifica delle tematiche più attuali e discusse oggi, senza ombra di dubbio l’AI (Artificial Intelligence) è quella più attuale.

Partendo da un articolo dedicatoci  sul Magazine Economia 2023, facciamo qualche considerazione sul tema. Considerazioni che ci condurranno ad un lieto fine.

(L’articolo dedicatoci sul Magazine Economia 2023)

_____________________________________ 

 

Correva l’anno 1982 quando uscì nelle sale cinematografiche il film “Blade Runner” interpretato da un aitante e giovane Harrison Ford. Un mondo futuro in cui gli uomini erano affiancati da replicanti che avevano sembianze umane ma, in realtà, erano delle macchine. Macchine che poi si ribellavano creando non pochi problemi. Una ambientazione futura che sembrava veramente tanto lontana e irraggiungibile. Ma  progresso e  tecnologia sono molto veloci e in grado di stupirci….ed oggi sono già qui. Ecco che, allora, tramite l’uso di sistemi di Intelligenza Artificiale, possiamo parlare lingue sconosciute, scrivere testi come se fossimo letterati, seguaci di Cicerone o, ancora, conseguire conoscenze che in realtà non abbiamo.

Naturalmente dobbiamo riconoscere il valore dell’AI, in grado di portarci in un futuro in cui saremo sempre più affiancati da quelle potenzialità che solo una macchina può avere. Ogni settore delle attività umane è già interessato da questa tecnologia e altrettanto numerosi sono i vantaggi che vengono apportati. Tuttavia, esiste un primato dell’essere umano che non può e non deve essere delegato ad una macchina: la capacità di relazione.

 

(La locandina di Blade Runner)

 

Seguendo questa via è oggi possibile scrivere una relazione con un perfetto linguaggio tecnico, in lingua straniera e con riferimenti che denotano una cultura estremamente estesa, pur non avendo nessuna di queste competenze. Che bello! Pensare di poter scrivere una mail di presentazione personale per una nuova posizione di lavoro, affascinando chi ci legge per le competenze e le capacità espositive. Generando una aspettativa per un successivo incontro in presenza. Quel che è certo è che, sin dal primo impatto faremo colpo….e che colpo! In chi ci legge nascerà subito la volontà di volerci conoscere, di poter averci lì davanti per approfondire quello che abbiamo anticipato con le nostre note. Sin qui tutto bene.

Lo step successivo alla nostra presentazione preparataci da un “chatboat” sarà quello di incontrare un qualche referente che vorrà relazionarsi con noi per comprendere ancor meglio quello che abbiamo con tanta competenza utilizzato come presentazione. E qui iniziano i problemi. Problemi che riscontriamo ogni qualvolta dobbiamo dimostrare abilità che non abbiamo, improvvisando molto spesso con esiti a dir poco disastrosi. Se è vero come è vero che ho allegato uno “speech in lingua Maori“, sarà probabile che allo stupore di conoscere una persona che sappia parlare quella lingua, ci venga chiesto di replicare…dal vivo!

Questo preambolo in falsetto vuole iniziare  a portarci verso situazioni reali che sempre più ci vedranno impegnati a dimostrare quello che non siamo. Questo è il punto. E’ evidente il rischio che, come persona e come professionisti, incombe su di noi. Quello di danneggiare la nostra figura, andando a minare il nostro valore più prezioso, la nostra Reputazione. Così succede quando a grandi attese ingenerate seguono performance che svelano tutte le nostre incapacità e impreparazioni. Tre set a zero e match concluso! Del resto è comprensibile il desiderio di apparire bravi e preparati e….perché non approfittare di quell’aiutino che ci farà sembrare persone dotate di competenze specifiche, cultura, doti linguistiche e relazionali? Quanto è allettante farsi scrivere una tesi di laurea da un sistema che sfrutta ogni aspetto della conoscenza facendo fare un sussulto al relatore di quella tesi quando la legge. Se però dovremo discuterla in presenza….forse qualche problemino ce l’avremo!

 

(I contenitori delle nostre capacità e conoscenze)

 

Esiste quindi una sfera delle nostre competenze che dobbiamo saper completare e far crescere continuamente tramite attività di Formazione che realizzino quell’Empowerment  in grado di renderci sempre più competitivi e preparati. Preparati a dimostrare quello che siamo e sappiamo fare anche quando siamo seduti di fronte ad un’altra persona. Senza filtri e senza nessun tipo di aiuto, se non quello delle nostre conoscenze.

Il concetto è talmente semplice da farci correre il rischio di trascurarlo. Quello che nessun sistema artificiale sarà in grado di sostituire sono le “abilità relazionali“. Professioniste e professionisti che, in diverse situazioni e ambiti, si incontreranno per confrontarsi, discutere e prendere decisioni. In un rapporto one-to-one o one-to-many in cui tutto quello che potremo fare sarà espressione delle nostre competenze acquisite. 

 

(Arturo Benedetti Michelangeli: un genio ineguagliabile anche per la più sofisticata tecnologia.) 

 

Non di rado oggi, anzi, troppo sovente, si riscontrano doti relazionali estremamente scarse. Capacità che sono alla base delle nostre potenzialità che ci consentono di relazionarci in ogni ambito e con differenti controparti. Capacità acquisite e sviluppate tramite la volontà di perfezionarsi sempre più. Ecco che, allora, i concetti di “Competenze Trasversali” e “Soft Skills” divengono ancora più importanti proprio per allontanarci dal pericolo di affidarci a chi può, almeno a distanza, fare per noi.

Se il progresso delle varie applicazioni dell’AI nei più svariati ambiti delle attività umane ci arricchirà con nuove potenzialità, i “Rapporti Umani” e le “Abilità Relazionali” diventeranno sempre più il termine di paragone e il valore aggiunto di ogni professionista. Un valore che capitalizzerà il “Capitale Umano” rendendo ognuno di noi in grado di essere veramente quello che è anche quando siamo seduti ad una riunione o ci relazioniamo con un cliente.

(Il valore di un abbraccio, di un sorriso. Con l’amico Filippo Galli) 

 

E allora…benvenuta AI. Di lei non potremo farne più a meno e ne utilizzeremo tutte le strabilianti potenzialità. resta una certezza, un auspicio.

Un vezzo di noi umani sarà sempre quello di ritenerci irraggiungibili in ciò che nulla potrà mai uguagliarci, le nostre “Emozioni” e la nostra “Sensibilità” nei rapporti tra persone. Un primato da difendere. 

____________________________________

 

ROLANDI AUTO: SVELATI I NUOVI MARCHI PER IL 2024

 

Un fine anno ricco di novità in casa Rolandi Auto.

Se esiste un momento predisponente per annunciare importanti novità, il periodo natalizio è certamente la parte dell’anno più consona per presentare progetti che caratterizzeranno il nuovo anno ormai alle porte.

Rolandi Auto non si è fatta sfuggire questa opportunità per il 2024

_______________________________

 

E’ così che la Rolandi Auto, storica concessionaria alessandrina dei marchi BMW, MINI e BMW Motorrad, intende celebrare un nuovo anno a ben 57 anni dalla nascita dell’azienda. Fondata nel 1966, la Rolandi Auto è oggi un punto di riferimento e uno standard per la cura rivolta alla clientela, sia durante la fase di consulenza che nella altrettanto importante storia post vendita. Tecnicamente diremmo un approccio “customer oriented“, dove il cliente viene seguito in ogni passaggio del rapporto con l’azienda. Ecco uno dei motivi che fa si che la Rolandi Auto sia oggi un’azienda leader della provincia alessandrina. Un punto di riferimento caratterizzato da Affidabilità e Reputazione.

Il panorama automotive è in grande fermento. Nuove linee, nuova tecnologia di bordo e nuovi motori. Volendo ampliare l’offerta rivolta alla clientela, Rolandi Auto propone marchi innovativi in grado di soddisfare un’ampia platea di clienti, dalla piccola citycar sino ai potenti fuoristrada dotati di 4 ruote motrici. I brand introdotti sono: Sportequipe, Mitsubishi, KGM/SsangYong e Microlino.  

(Sportequipe, auto dalle linee affascinanti, dotata di grande confort e tecnologicamente all’avanguardia) 

 

(SsangYong Torres, Suv dalle linee moderne e muscolose)

 

Molte le novità in campo dei motori. Dai moderni benzina e diesel, sino alle auto ibride o elettriche. Motorizzazioni che soddisfano le più disparate esigenze, arrivando ad incontrare la sensibilità di quei clienti che vogliono contribuire alle attuali esigenze in campo di inquinamento e rispetto dell’ambiente. Lo stesso dicasi per gli utilizzi.  Partendo dai più spaziosi Suv Sportequipe e SsangYong Torres, passando per il grande pickup KGM Rexton a quattro ruote motrici, in grado di unire le doti di una comoda berlina a qualità da vero fuoristrada, sino a soddisfare le esigenze di chi ha necessità di un’auto più compatta.

(Il possente KGM Rexton. Capacità di carico, confort e trazione integrale per percorrere ogni tipologia di percorso)

 

L’anteprima a noi concessa nei primi giorni di Dicembre, ci ha consentito di “toccare con mano” la qualità di queste auto. E’ in uno spaziosissimo salone, posto nell’interno della città di cui si compone la Rolandi Auto, che, in una fredda mattina d’inverno, abbiamo visto allineati i vari modelli di ogni marchio. Sin da subito abbiamo apprezzato le moderne linee, accattivanti ed estremamente grintose. Interni spaziosi e molto curati, con sellerie in pelle al pari delle auto dei più prestigiosi marchi. Ben chiara l’ampia offerta che consente di scegliere il modello che si sposa al meglio con le esigenze del cliente.

E se siamo alla ricerca di un’auto da parcheggiare davanti all’ufficio in una zona in cui un posto auto è cosa rara?

La soluzione di un problema che, tantissimi di noi ha e sperimentiamo ogni giorno, si chiama “Microlino“. Si tratta di una moderna citycar, nipote di una piccola auto che ancora oggi è molto ricercata dai collezionisti di auto d’epoca, la mitica BMW “Isetta“. Riprendendone concetto e linee, la Microlino si propone di diventare la modernissima compagna per  tutti coloro che hanno bisogno di una piccola auto elettrica in grado di entrare nei centri storici potendo anche trovare un posto per parcheggiare. Comodità, versatilità e rispetto dell’ambiente. Cosa certo non da poco

 

(Microlino, la moderna erede della BMW Isetta.)    

 

Un 2024 ricco di novità. Così Rolandi Auto intende iniziare il nuovo anno, all’insegna di auto in grado di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più ampia. Il terzo millennio ci propone ogni giorno grandi novità per un futuro che è già tra noi.

A questo futuro si rivolge la Rolandi Auto. Per percorrere insieme alla propria clientela questa nuova strada che, certamente, ci porterà lontano. Buon 2024!