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CICLO DI INTERVISTE SU “IL PICCOLO”

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Una nuova e interessante partnership. Un nuovo viaggio.

L’idea di proporre un ciclo di interviste tematiche, nasce da una delle tante riunioni tenute con i nostri partner in ambito radiotelevisivo e giornalistico. Dare visibilità ad argomenti che attengono la cultura d’impresa, il mondo della comunicazione e delle relazioni pubbliche. Tutti capitoli che, oggi più che mai, devono essere patrimonio di ogni imprenditore, professionista o figura aziendale.

Una collaborazione che, per la prima volta, ci vede al fianco di una testata storica della nostra provincia: “Il Piccolo” di Alessandria. Diretta da un nuovo staff di professionisti, la redazione ha intrapreso un percorso di rinnovamento, sia nella veste grafica che nei contenuti.  Impegnativo sforzo di modernizzazione, per allinearsi ai rapidi cambiamenti sociali, economici e politici che investono giornalmente la nostra società.

La prima uscita è prevista per martedì 12 novembre 2019. Come da buona prassi, il primo articolo ripercorrerà la storia e il bagaglio professionale dello studio Cirri. Risalendo ai lontani anni cinquanta, ricorderemo l’attività del  dott. Giulio Cirri,  dirigente d’azienda che, sin da allora, comprese l’importanza di gestire strategicamente le relazioni aziendali con i propri stakeholder, pubblici e privati, nazionali ed internazionali. Fu nel 1958 che, all’Industrial Fair svoltosi a Teheran, lo Scia di Persia Reza Pahlavi conferì al dott. Cirri un riconoscimento ufficiale per l’importante lavoro di relazioni pubbliche e di mediazione svolto. Chiara la motivazione di tale onorificenza: riconoscere l’importanza di una gestione professionale – o come denominiamo oggi, manageriale – delle relazioni aziendali.

Le ulteriori cinque interviste tematiche che seguiranno, verranno focalizzate su dei capitoli di cultura manageriale oggi di primaria importanza:

1. Strategie di negoziazione

2. Gestione dei conflitti

3. Crisis management

4.  Storytelling d’impresa

         5.  Il marketing emozionale

 

In un’ottica di collaborazione fondata su di una reciproca “reputazione” professionale, l’intento primario di Studio Cirri e della redazione de Il Piccolo è quello di fornire ai lettori un contributo che consenta di avvicinarsi e contestualmente comprendere la centralità delle materie che attengono la cultura manageriale.

Il nostro ringraziamento al Direttore Alberto Marello e a Massimo Brusasco per il gratificante articolo di apertura dedicato a ripercorrere la nostra storia.

#Formazione #Strategicmanagement

 

 

 

 

 

COMUNICAZIONE DI MARKETING

Siamo ormai giunti alla quinta puntata di questo ciclo di interventi su tematiche legate alle strategie di Comunicazione d’Impresa. Questa settimana abbiamo affrontato il capitolo della “Comunicazione di Marketing“. Buona lettura.

VALENZA – “Parlare di noi fa bene al business” e lo Studio Cirri Valenza, dagli anni ’50 specializzato nel formare nel formare figure professionali manageriali, team o liberi professionisti, questa settimana ha deciso di spiegare ai lettori di RadioGold alcune tecniche della “Comunicazione di Marketing”.

Per il dottor Giuseppe Alfonso Cirri trale tante autorevoli definizioni di marketing”, quella di Peter Drucker, illustre economista e saggista austriaco, è forse “la più incisiva e attuale“: “compito del marketing è rendere superflua la vendita”.
Per Giuseppe Alfonso Cirri è “inequivocabile il compito affidato da Drucker alla comunicazione di marketing. “Oggi, tale compito viene definito “costitutivo”, come i neuroni lo sono per il Sistema Nervoso Centrale dell’uomo. Una parte essenziale del fare impresa. Un valore dominante, che viene ad essere un centrale ed insostituibile aiuto per il proprio business”.

 

Con sempre maggior enfasi si afferma che “non basta saper fare”, ma bisogna anche “farlo sapere. Il nostro know how viene sminuito nel valore se non lo rendiamo noto ai nostri pubblici di riferimento, ai nostri stakeholder. Pubblici che, oggi, vogliono essere coinvolti, vivendo esperienze emozionali che creino un legame con quel brand o quel prodotto. Pensate ai clienti di Harley Davindson. Non acquistano solo una moto con raffinate caratteristiche ciclistiche, motoristiche e  tecniche, ma entrano anche a far parte di un mondo che li rende protagonisti, coinvolgendoli in un empatico stile di vita. Un bell’esempio di quello che viene chiamato customer experience, marketing esperienziale o marketing emozionale.

L’evoluzione della comunicazione nel mondo aziendale ha compiuto un percorso molto articolato, lungo e ricco di sfide. A partire dagli anni venti, quando Alfred Sloan, presidente della General Motors, comprese l’importanza di seguire e realizzare i desideri dei clienti, dando loro un’auto del colore che più desideravano. Antesignano di quella filosofia aziendale che oggi chiamiamo “customer focused”.

Dal “marketing 1.0 ”, focalizzato su di un’ottica di impresa puramente commerciale, attraverso un processo di cambiamenti sociali, culturali, economici e tecnologici, si è giunti ad un moderno “marketing 4.0 ”. Attuale ed evoluta comunicazione di marketing, contraddistinta da un mix di strumenti in grado di segmentare e raggiungere ogni tipologia di consumatore.

 

Ogni azienda deve consapevolmente governare un dedalo di relazioni con il mondo esterno. Un mondo esterno fatto di concorrenti, detrattori e sostenitori. Realtà che, sempre più, chiede alle aziende di comunicare non solo ciò che producono, ma anche valori fondamentali quali la trasparenza, la responsabilità ambientale e sociale.

In tal senso, la comunicazione ha assunto un ruolo sempre più strategico. Molto articolato, il cammino percorso da quando la comunicazione di marketing era solo propaganda. Non si diceva la realtà dei fatti, ma quello che si voleva far credere al pubblico. Erano i tempi dei così detti “hidden persuaders”.

La figura dell’imprenditore moderno è quella di un manager consapevole di quelli che sono i canoni e le strategie poste a fondamento degli attuali criteri che guidano una comunicazione di marketing competitiva e performante, in grado di creare quell’ “Engagement” della clientela, conquistandola e fidelizzandola alla propria azienda e ai propri prodotti.

Le Relazioni Pubbliche al servizio delle imprese. Per generare valore al proprio business“.

STRATEGIE DI GESTIONE DEI CONFLITTI

Quarta puntata della serie di interventi  dedicati alla “Cultura d’Impresa”. Il tema proposto è uno di quelli che non ammettono impreparazione o improvvisazione per un professionista: Gestire un Conflitto.

VALENZA – Lo Studio Cirri di Valenza crede nell’importanza della consulenza e della formazione nell’ambito delle Relazioni Pubbliche e dagli anni ’50 opera per formare figure professionali manageriali, team o liberi professionisti. Una esperienza che il dottor Giuseppe Alfonso Cirri questa settimana mette a disposizione dei lettori di RadioGold per aiutarci nella gestione dei conflitti”.

Per definire “un conflitto” il dottor Giuseppe Alfonso Cirri ha scelto l’immagine dei due personaggi creati dall’eclettica penna di Giovannino Guareschi: Don Camillo e Peppone. “Due “sagome”, unite da una profonda amicizia e da grande lealtà, ma divise da credenze e ideologie diverse. Per dirla alla anglosassone, “a neverending conflict”.

Volendo comprendere natura e cause di molti momenti di crisi, si evidenzia chiaramente che la maggioranza dei conflitti, in ambito aziendale, personale e professionale, vengono innescati per una motivazione ben precisa: la rottura del sistema di comunicazione, per un insuccesso del dialogo”. Un dialogo che denota inequivocabilmente una carenza di abilità relazionali e di intelligenza sociale. Situazioni in cui vengono a mancare le doti di ascolto, fiducia e rispetto reciproci.

Da queste iniziali considerazioni, nasce una prima riflessione. L’importanza del saper gestire una relazione con “assertività”, cioè affermando le proprie idee con fermezza ma, al contempo, essendo flessibili e rispettosi di quelle altrui. Al pari, dimostrare “empatia verso i nostri interlocutori. Caratteristica che ci avvicina ai sentimenti e al modo di essere di chi ci sta di fronte, comprendendone stati d’animo e comportamenti.

Di centrale importanza, nell’attività di prevenire e gestire eventuali conflitti insorti, è il delineare la figura del “comunicatore esperto”. Un professionista che ha anzitutto consapevolezza, esperienza e responsabilità di ciò che contribuisce a far accadere. Agisce con pragmatismo, strategicità e in modo sistematico. Comprende e riconosce le implicazioni emotive. Sempre alla ricerca di una soluzione. Soluzione che rispetti le diverse posizioni e le persone che le rappresentano.

Volendo identificare alcune delle terminologie che meglio rappresentano un conflitto, definiamo, anzitutto, il concetto di  “escalation”. Più di tutti è in grado di rappresentare la progressione di un conflitto. Conflitto che, in realtà, all’inizio è sovente di piccole dimensioni. La crescita da piccolo a grande conflitto, avviene come risultato di iniziative prese e perseguite senza successo e in assenza di una strategia efficace. In altre parole, sono l’esito di maldestri tentativi di gestione e risoluzione, portati avanti senza l’ausilio di esperti professionisti.

Ancora. Conoscere le differenze tra contraddittorio e negoziazione. Nel primo, in punti di vista sono diametralmente opposti e le diverse parti cercano di sopraffarsi. Nella seconda, pur essendoci punti di vista lontani tra loro, le parti cercano di giungere con positività ad un compromesso. Comprendere le strategie che guidano l’interest bargaining, cioè quelle raffinate capacità di individuare i reali desideri della nostra controparte, contrapposte a quelle del meno duttile e intransigente positional bargaining. Tanti gli aspetti comunicazionali, motivazionali e strategici da considerare e valutare con attenzione.   

Molti conflitti possono essere evitati, gestiti o, addirittura, utilizzati in modo positivo. Possibilità precluse da approcci spesso improvvisati e non professionali.

TECNICHE di NEGOZIAZIONE

Il nostro ciclo di interventi settimanali è giunto alla terza puntata. Questa settimana parleremo di un capitolo strategico per ogni professionista: “Le Tecniche di Negoziazione”.

A seguire, l’articolo di accompagnamento al video pubblicati mercoledì 26 giugno 2019.

VALENZA – Ci sono diverse strade per riuscire a raggiungere un accordo con una controparte che, spesso, ha interessi contrastanti con i nostri. Il dottor Giuseppe Alfonso Cirri, dello Studio Cirri di Valenza, questa settimana ha deciso di svelarci alcune strategie del “negoziato”.

Le persone, infatti, negoziano anche quando non ne sono coscienti.  “Pensate alla trattativa che ci porta all’acquisto di un’auto, alla locazione di un immobile o, più semplicemente, a chi porterà fuori, dopo cena, il nostro amato cane. Negoziati diversi, certamente, ma uniti indissolubilmente da elementi fondamentali che non cambiano.

Il primo dilemma con cui un negoziatore inesperto deve interfacciarsi è sul metodo da adottare: “duro e intransigente” o “morbido e collaborativo”? Il negoziatore duro, vuole vincere, e crede che chi mantiene un atteggiamento più radicale vince. Il negoziatore morbido, evita i conflitti personali e propone concessioni al fine di raggiungere un accordo.

Che negoziatori siete? Ve lo siete mai chiesto?

Tuttavia, vi è anche un terzo modo di gestire un negoziato. È il cosi detto “negoziato dei prìncìpi”. Non fate quell’espressione! State pensando, non sono un principe o una principessa. Quel metodo non fa al caso mio. Questa metodica è stata sviluppata all’Università di Harvard. Consiste nel perseguire un vantaggio reciproco delle parti, con comportamenti leali ed equi indipendenti dalla volontà delle parti. È  duro nel merito, ma morbido verso le persone.

L’aspetto fondamentale è che, queste teorie possono essere applicate tanto ad una trattativa diplomatica tra stati, quanto alla contrattazione del costo per riverniciare la cucina. Il metodo non cambia.  

Molto spesso, uno degli atteggiamenti meno produttivi è quello di seguire una “trattativa di posizione”. Difendere questa posizione, comunicare alla controparte la sua non modificabilità. Atteggiamento intransigente che conduce a identificare il proprio “io” con la propria posizione. Esito: l’accordo si allontanerà sempre più e voi vi concentrerete sul “salvare la faccia”, cioè sul condizionare le vostre future mosse con quell’intransigenza manifestata inizialmente. Che ora non siete più in grado di abbandonare.

Che valore diamo al mantenimento della relazione dopo un negoziato? Possiamo permetterci di incrinare un rapporto o addirittura di interromperlo per sempre?

Trattare da una posizione intransigente porta, nella controparte, rabbia e risentimento per il fatto di dover cedere senza poter affermare i propri legittimi desideri. Sentimenti che generano insoddisfazione profonda e senso di frustrazione. Per mancanza di rispetto e reciprocità.

Lo abbiamo ampiamente compreso. Giornalmente esercitiamo la funzione di negoziatori. Per cose semplici, come l’acquisto di un maglione, o per posizioni importanti, quale la richiesta di un compenso per il nostro duro lavoro. Situazioni che incidono a vario titolo sulla nostra vita, economica, familiare, personale e professionale.

Le strategie di negoziazione. Per dare consapevolezza e professionalità agli obiettivi che vogliamo conseguire”.

PUBLIC SPEAKING

La recente puntata andata in onda su RadioGold, dedicata al Public Speaking, ha suscitato notevole interesse tra il pubblico. Prevedibile? Assolutamente no. Assolutamente no, perché, molto spesso, le doti di improvvisazione, impreparazione e autoconvincimento di avere capacità tali da non necessitare una seria e solida preparazione, generano performance alquanto discutibili e, certamente, non professionali.

VALENZA – Formare professionisti e divulgare conoscenza è “la passione” dello Studio Cirri di Valenza, che dagli anni ’50 opera nell’ambito delle relazioni pubbliche e della formazione di figure professionali manageriali, team o liberi professionisti. Una lunga e datata tradizione che il dottor Giuseppe Alfonso Cirri ha deciso di mettere a disposizione dei lettori di RadioGold, svelando alcuni segreti dell’arte oratoria.

Le radici di questa attività, della retorica e la capacità di persuadere il pubblico con il discorso sono antiche, risalgono al V° secolo avanti Cristo.

Come ricordato dal dottor Giuseppe Alfonso Cirri, è nella splendida cornice di Siracusa che Corace, maestro prestigioso e affermato, fondò una scuola privata alla quale si dirigevano i giovani desiderosi di imparare i rudimenti della retorica. Argomentare e strutturare il proprio discorso per convincere e conquistare il pubblico. Nell’accezione di allora, significava «arte del dire, arte del parlare», ma badando a riconoscere al termine arte l’antico significato di «insieme di tecniche pratiche».

Ma, oggi, è ancora vero?

Un illustre filosofo statunitense, Raplh Waldo Emerson, affermava che, all’inizio di una carriera professionale “All the great speakers were bad speakers”. Era chiara l’intenzione di consolare, da un lato, chi non si sentiva adeguato nell’esporsi in pubblico e, dall’altro, di sottolineare fermamente l’importanza della formazione. Formazione che, se perseguita con impegno e sotto la guida di esperti, dà la possibilità di acquisire le capacità di gestire con professionalità e sicurezza le proprie performance di public speaker. Il successo delle nostre performance in veste di oratori, dipende dalla preparazione e dall’apprendimento di una serie di tecniche che ci consentono di gestire un pubblico sempre più attento ed esigente. Di pari passo, gli esiti dei progetti che presenteremo nei diversi contesti professionali, dipenderanno da come saremo in grado di presentarli. Molto spesso, iniziative e progetti validi, vengono letteralmente “rasi al suolo” da oratori impreparati e maldestri.

È, allora, di fondamentale importanza una seria formazione. Una preparazione che ci consenta di apprendere come argomentare affascinando il nostro pubblico. Coinvolgendolo ed emozionandolo, anzitutto, con le tre armi che ogni public speaker deve conoscere profondamente:
A. La comunicazione verbale;
b. Il paraverbale;
c. Il non verbale.

(Le tre componenti del public speaking)

Solo da un sapiente mix di queste tre componenti, può scaturire una performance coerente. In cui, quello che diciamo viene accompagnato da atteggiamenti, posture, modi espressivi, sguardi e vocalità consone ai contenuti presentati.
Non di minore importanza, l’essere in grado di conoscere e comprendere la natura del pubblico. Pubblico che, come molto spesso avviene, si considera come una entità unica ed omogenea, non comprendendo le diversità culturali, esperienziali, personali e professionali di coloro che ci ascoltano. Di più. Padroneggiare le tecniche per gestire l’aula, conoscere le modalità di coinvolgimento, di interazione e di valutazione del feedback che dal nostro pubblico possiamo avere.
Ma non basta. Dobbiamo essere in grado di gestire un aspetto che può determinare la riuscita o il fallimento della nostra performance: lo stress. E’ una componente costituzionale e incancellabile, che dobbiamo imparare a dominare.
Allora, ancora una volta, vale un vecchio adagio:  “You will never get a second chance to make a first impresssion”….anche quando il nostro compito è quello di parlare in pubblico”.

Progetto Ministero Istruzione “We Debate”.

WE DEBATE

Progetto nazionale di formazione al dibattito di docenti e studenti. Comprendere le dinamiche e le strategie del public speaking in un contesto dove il dibattito esige la conoscenza delle tecniche d’ascolto. Ascoltare, non per rispondere, ma per argomentare.

Siamo stati, previa accreditamento al MIUR (Ministero istruzione Università e Ricerca), invitati ad assumere il ruolo di formatori nell’ambito di questo progetto nazionale che, il nostro “Istituto di Istruzione Superiore Benvenuto Cellini” di Valenza, ha vinto a livello regionale, confermandosi, una volta di più, polo di eccellenza, non solo in  ambito regionale ma, anche a livello nazionale.

Formare docenti e studenti, fornendo loro le chiavi comunicazionali e psicologiche per affrontare pubblici dibattiti con professionalità e sicurezza. Una lunga e stimolante giornata in cui le strategie utilizzate dai professionisti del mondo manageriale hanno affascinato e coinvolto i numerosi componenti presenti in aula.

La nostra datata collaborazione con la Dirigente Scolastica dell’IIS Benvenuto Cellini, Dott.ssa Maria Teresa Barisio, ancora una volta, ci vede fianco a fianco per dare una formazione quanto più attuale e specifica sia al corpo docente che ai nostri studenti.

Un bell’esempio di collaborazione tra istituzioni scolastiche e professionisti del mondo aziendale.

 

 

Conferenza “Aziende orafe, dalla Comunicazione al Marketing”

   “Le aziende orafe tra comunicazione e marketing

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Una delle affermazioni più autorevoli e ancora oggi centrali nel mondo della comunicazione è quella di Paul Watzlawick che nel 1971, nel testo “Pragmatica della comunicazione umana”, affermava: “non si può non comunicare”.

 

La comunicazione è insita nella natura dell’uomo. Essenza indissociabile da ogni tipologia di interazione personale o professionale, fondamento di quella filosofia che si pone alla base della gestione delle imprese e che trova espressione nella disciplina della “comunicazione di marketing”.

 

L’evoluzione della comunicazione nel mondo aziendale ha compiuto un percorso molto articolato, lungo e ricco di sfide. A partire dagli anni venti, quando Alfred Sloan, presidente della General Motors, comprese l’importanza di seguire e realizzare i desideri dei clienti, dando loro un’auto del colore che più desideravano. Antesignano di quella filosofia aziendale che oggi chiamiamo “customer focused”.

La realtà imprenditoriale valenzana è simbolo di eccellenza e di un        know-how   apprezzato   e riconosciuto in tutto il mondo. Da qui, l’importanza di conoscere e recepire regole, paradigmi e tecnologie che guidano l’azione delle moderne imprese verso clienti e mercati sempre più esigenti e selettivi.

 

La conferenza “Aziende orafe tra comunicazione e marketing” ha come finalità primaria quella di creare un momento di condivisione e riflessione sulla figura dell’imprenditore moderno, manager della propria azienda, capace di innovare compiendo scelte operative in linea con i tempi e con le teorie manageriali più attuali. Un manager consapevole di quelle che sono le strategie poste a fondamento dei moderni criteri che guidano una comunicazione di marketing competitiva e performante, in grado di creare quell’ “Engagement” della clientela, conquistandola e fidelizzandola alla propria azienda e ai propri prodotti.

 

Moderatore della conferenza sarà Liviano Bellini, Titolare di “Valenza nei Marchi”. Alla presenza dell’assessore al commercio del Comune di Valenza, Massimo Barbadoro, l’incontro verrà introdotto dal Dott. Piero Bottino, editorialista de “La Stampa”. Saranno inoltre presenti, giornalisti de “Il Piccolo di Alessandria”, “Il Monferrato” e Luca Rencanati in rappresentanza di Radiogold.

 

Nel primo intervento, il Dott. Giuseppe Alfonso Cirri (Studio Cirri, consulenza e e formazione in Relazioni Pubbliche d’Impresa), si concentrerà sull’evoluzione del concetto di marketing. Disciplina nata negli Stati Uniti all’inizio del ventesimo secolo e sviluppatasi con forza dagli anni sessanta in poi. Partendo dalla definizione del “Marketing 1.0”, che ha contraddistinto l’era della produzione di massa, si giungerà alla connotazione del “Marketing 3.0”, sapiente mix di marketing relazionale, digitale, integrato, interno e socialmente responsabile.  Molta attenzione verrà data allo sviluppo di una filosofia nuova in ambito della comunicazione di marketing. Una filosofia incentrata sull’evoluzione del rapporto tra impresa e clientela. Un rapporto in grado di generare valore per l’impresa e il brand delle aziende valenzane.

 

Al Dott. Francesco Maria Cioccolo, Social Media Manager, spetterà il compito di illustrare le moderne opportunità di comunicazione e di business offerte da un utilizzo professionale dei social media. Da una iniziale panoramica sulla storia dei più affermati social divenuti oggi veri e propri colossi, si passerà all’illustrazione di come poter utilizzare un mix di strumenti che consenta all’impresa di raggiungere target di clienti selezionati, arrivando a quell’”engagement” in grado di avvicinarli sempre più al proprio brand e ai propri prodotti. Bene si evidenzierà una strategia di utilizzo dei social media che consenta di “misurare” gli effettivi risultati delle varie azioni poste in essere, nel nome di una maggiore efficienza e di un risparmio di risorse economiche.

Lo spirito con cui viene proposta questa serata di cultura di impresa è certamente quello di dare, al tessuto imprenditoriale della città di Valenza, una nitida immagine di quanto oggi le strategie di comunicazione di marketing siano diventate un punto centrale per il successo del proprio business.

 

Nell’intento degli organizzatori, l’interesse rivolto alla serata potrebbe, in futuro, concretizzarsi in un ciclo di conferenze dedicate ad ulteriori approfondimenti su tematiche della gestione strategica di impresa.

 

Concerto per Limbiate

Venerdì 11 gennaio, nella Sala Ferrero del Teatro Comunale di Alessandria, si è svolto  il  “Concerto per Limbiate: due occhi per chi non vede”, avente finalità benefica.

Organizzato dallo studio Cirri di Valenza con il patrocinio del Conservatorio della Musica Vivaldi e il Comune di Alessandria,  si prefiggeva  la seguente finalità: presentare un evento di elevato valore concertistico finalizzato alla raccolta fondi da devolvere al “Servizio cani Guida Lions” di Limbiate per contribuire alla donazione di un cane guida per non vedenti.

Con una magistrale performance in duo, i Maestri Cadossi (violino) e Vercillo (pianoforte) hanno proposto al selezionato pubblico presente in sala, brani di Mozart (Sonata in La maggiore K 305), Schubert (Sonatina n. 3), Perosi (Piccola sonata in Mi minore) e Padrini (Corale n. 1).

La presenza del vicepresidente del “Servizio Cani Guida Lions” di Limbiate, dott. Marco d’Auria, accompagnato dall’addestratore Giancarlo Dettoni e dall’inseparabile “Fuerza“, Labrador di un anno e mezzo ormai al termine della fase di addestramento, ha connotato una volta di più il DNA dell’evento.
Nel Suo saluto alla platea, il dott. d’Auria ha ripercorso la nascita del Centro di Limbiate, avvenuta nel 1959. Una realtà ancora oggi in forte espansione. Presto, verrà inaugurata una sede nel centro Italia. Ribadendo che, ad oggi, sono più di cento le persone che hanno fatto richiesta di un “angelo a quattro zampe”, ha sinceramente ringraziato il dott. Giuseppe Alfonso Cirri e tutto lo staff organizzatore del concerto, i Maestri Cadossi e Vercillo e il pubblico che, con generosità, è intervenuto alla serata.

L’impegno del “Servizio cani guida di Limbiate”, si concreta, sin dalla fondazione nel 1959, nell’ allevare e addestrare cani Labrador e Golden Retriever che, una volta terminato il ciclo di preparazione, verranno donati a persone non vedenti che ne abbiano fatto richiesta.

La carezza che, in questa emozionante serata, tutti abbiamo dato al nostro Fuerza, presto diventerà un abbraccio per colui o colei che lo riceverà in dono e ne farà un’indispensabile e inseparabile compagno di vita.

Un grazie di cuore all’Amico Roberto Scarpa, a RadioGold e al Comune di Alessandria per la preziosa collaborazione, e a Tutti coloro che ci hanno sostenuti con la partecipazione e con il versamento di un contributo.
#concertforlimbiate

Ritorno del Maestro G. Vercillo a Londra

Giorgio Vercillo

Lo studio , anche in questa occasione, ha affiancato il M° Giorgio Vercillo nell’ideazione e organizzazione di questo importante evento londinese. Dopo alcuni anni trascorsi dall’ultimo concerto in terra d’oltremanica, l’atteso ritorno del Maestro nella città di Londra si è tradotto in una intensa performance in duo con il violinista Peter Fisher . Si sono esibiti nel repertorio del compositore Clive Jenkins in occasione del suo ottantesimo compleanno. La presenza in sala del blasonato compositore inglese, ha dato all’avvenimento l’ulteriore importante conferma. L’eccezionale presenza di pubblico ha rinnovato l’affetto e l’importanza che la città di Londra riserva, senza indugi, al M° Vercillo.

Giorgio Vercillo Londra

Concorso Internazionale di Musica Classica

Nei primi giorni di settembre, si terrà la quarta edizione del concorso internazionale di musica classica “Città di Alessandria”.

Come per la scorsa edizione, l’importante evento si svolgerà all’interno delle mura medievali del Castello di Solero, cornice unica e adatta ad enfatizzare le emozioni regalate dai giovani musicisti. La presenza del Sindaco e di alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale, evidenzierà l’importanza di queste giornate.

Anche per questa nuova edizione, ci è stata affidata la conduzione della serata conclusiva, domenica 9 settembre, durante la quale verranno proclamati i vincitori nelle rispettive categorie e consegnati gli ambiti diplomi con le meritate borse di studio.

Di grande rilevanza accademica, sarà la composizione delle giurie di ogni singola categoria.