LA COMUNICAZIONE IN CORSIA

CANALE EUROPA TV: COMUNICAZIONE E TERAPIA RELAZIONALE IN OSPEDALE

La cura di un paziente non si esaurisce nella somministrazione di un farmaco o nell’esecuzione di una procedura clinica: si fonda, in primo luogo, sulla qualità della relazione umana. Questa, in sintesi, la logica di un percorso intrapreso per attuare sempre meglio il concetto di “Umanizzazione delle cure” che pone al centro di ogni pratica medica il valore del Capitale umano, sia quello del personale sanitario che quello dei pazienti.

In un contesto ad alto impatto emotivo come quello ospedaliero, la Terapia Relazionale dimostra come la comunicazione sia essa stessa un fondamentale strumento di cura. Una terapia fatta di collaborazione, condivisione e comprensione tra persone. Una terapia che non ha effetti collaterali, ma solo positive ricadute nel rapporto tra i soggetti che interagiscono in una struttura ospedaliera.

Invitati negli studi di Canale Europa,  con la conduttrice Simona Balduzzi, che ringraziamo per l’ospitalità e l’abile conduzione, abbiamo approfondito come integrare l’approccio relazionale nei contesti sanitari per migliorare il benessere di pazienti, familiari e operatori.

Anzitutto abbiamo ribadito l’importanza della figura degli Infermieri, professionisti che ci assistono in ogni fase di una vicenda ospedaliera. Professionisti ai quali ci rivolgiamo in una condizione personale di imbarazzo ed evidente stato di necessità. A loro rivolgiamo il nostro

I pilastri del nostro intervento:

  • L’Empatia nel percorso di cura: mettersi nei panni dell’altro non è un semplice atto di cortesia, ma una competenza relazionale cruciale. Riconoscere la vulnerabilità, la paura e la disorientamento del paziente permette di ridurre lo stress emotivo e di costruire un’alleanza terapeutica solida ed efficace tra infermiere e paziente.

  • L’Ascolto Attivo in corsia: comunicare bene significa prima di tutto saper ascoltare. L’ascolto attivo richiede presenza, sospensione del giudizio e capacità di accogliere non solo le parole, ma anche il non detto del paziente e dei suoi familiari. Questo tipo di attenzione previene incomprensioni, riduce le tensioni e facilita la gestione delle notizie complesse.

  • La Formazione continua del personale sanitario: l’empatia e l’ascolto non sono solo doti innate, ma abilità che si possono — e si devono — allenare. La formazione alle competenze relazionali e comunicative fornisce a medici, infermieri e professionisti della salute gli strumenti per gestire il carico emotivo quotidiano, prevenire il burn-out e collaborare al meglio all’interno dell’équipe.

  • La comunicazione come strumento di cura: comunicare bene in sanità non significa solo “dare informazioni chiare”, ma saper gestire le notizie difficili, ridurre o evitare i conflitti e creare un clima di fiducia reciproca tra équipe e familiari.
  • Prevenire il burn-out degli operatori: una buona gestione delle dinamiche relazionali protegge anche i professionisti della salute, fornendo loro strumenti utili per gestire il carico emotivo quotidiano e migliorare il lavoro di squadra.

In questo piacevole colloquio abbiamo sottolineato un aspetto importante, ancora troppo spesso sottovalutato. L’eccellenza delle nostre strutture sanitarie, pubbliche e private, viene gestita da operatori preparati ed esperti in quelle che definiamo Hard Skills, le competenze tecniche. Un primato che è garanzia di essere seguiti da professionisti competenti nel darci assistenza in momenti di particolare difficoltà. A questo primato di competenze, dobbiamo affiancare anche quello in ambito di Soft Skills legate alla “Comunicazione” e alla gestione delle “Relazioni Interpersonali“.

Questa è l’esigenza emersa da una survey proposta a tutto il personale infermieristico di un ospedale di grandi dimensioni. Un segnale chiaro, una richiesta di aiuto da parte degli infermieri che, alla loro grande competenza tecnica, vorrebbero aggiungere una altrettanto solida competenza relazionale.

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Studio Cirri promuove una cultura della salute che mette al centro la persona nella sua interezza. Attraverso interventi di consulenza e formazione, affianchiamo le strutture e i professionisti sanitari nello sviluppo di competenze relazionali necessarie per un’assistenza davvero rivolta alla tutela delle persone, siano esse pazienti che operatori.

Per rivedere l’intervista completa su Canale Europa e approfondire questi temi:

https://canaleeuropa.tv/functions/ogVideo?videoId=6a7a58fed925b90f4f601230